Chi è Paola Pugliese, la moglie di Sal Da Vinci: la donna dietro “Per sempre sì”, brano vincitore di Sanremo 2026

Paola Pugliese, moglie di Sal Da Vinci, è la donna che ha ispirato “Per sempre sì”, vincitrice di Sanremo 2026. Una storia d’amore lunga oltre quarant’anni.

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Paola Pugliese, chi è la moglie del vincitore di Sanremo 2026, Sal Da Vinci
Paola Pugliese, chi è la moglie del vincitore di Sanremo 2026, Sal Da Vinci
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Dietro il successo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con Per sempre sì c’è una presenza costante, discreta ma decisiva: sua moglie Paola Pugliese. In tanti si chiedono chi sia la donna a cui il cantante ha dedicato il brano vincitore e che lo accompagna da oltre quarant’anni, ben prima della popolarità e dei riflettori dell’Ariston.

Oltre a essere la compagna di vita dell’artista napoletano, Paola è la persona che lo ha sostenuto nei momenti più difficili, la madre dei suoi figli, la nonna dei suoi nipoti e la consigliera che, in più di un’occasione, ha contribuito a cambiare il corso della sua carriera.

Paola Pugliese

Paola Pugliese e Sal Da Vinci: una storia d’amore nata da adolescenti

Paola Pugliese e Sal Da Vinci si conoscono da giovanissimi. Lui aveva 15 anni, lei 16. Un amore nato lontano dal clamore mediatico e cresciuto nel tempo, tra sacrifici, tournée e palcoscenici. Si sono sposati nel 1992 nella chiesa di Mergellina a Piedigrotta, a Napoli, e da allora non si sono più separati.

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, Paola ha raccontato con lucidità gli inizi della loro storia, quando il successo non era affatto garantito e le difficoltà economiche pesavano sulla quotidianità della loro famiglia.

“Quando Roberto De Simone chiese a Sal di fare a teatro L’opera buffa del giovedì santo lui tentennò, non accettò subito, perché voleva continuare a fare il cantante. Fui io a chiedergli di dire di sì al maestro. Lo misi davanti alla realtà: ‘Abbiamo due bambini piccoli, cosa gli diamo da mangiare?’. Era il periodo in cui le case discografiche storcevano il naso, non volevano produrlo, gli dicevano: ‘Vieni dalla sceneggiata’”.

Il periodo più duro arriva alla fine degli anni Novanta. Sal Da Vinci non trova spazio nel mercato discografico, le etichette non credono nel suo progetto musicale e la stabilità economica vacilla. Paola non nasconde quanto fosse complesso quel momento:

“Volevamo farcela da soli, non chiedevamo aiuto a nessuno ma non avevamo nemmeno i soldi per comprare il latte per i figli”.

La svolta arriva grazie all’incontro con il maestro Roberto De Simone e, successivamente, con figure chiave del mondo musicale e teatrale. Dopo quella scelta coraggiosa, Sal diventa protagonista del musical C’era una volta… Scugnizzi, consolidando un percorso artistico che lo riporta al centro della scena.

È proprio la moglie a spronarlo, a ricordargli che il teatro può essere la sua casa quando la discografia sembra chiudere le porte.

 

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“Per sempre sì”: una promessa che vale per tuttə

Il legame tra Paola e Per sempre sì è diretto. Il brano vincitore a Sanremo 2026 nasce dalla loro storia, dalla promessa pronunciata oltre trent’anni fa.

Quando le chiedono che effetto faccia sapere che la canzone dedicata a lei sta spopolando, Paola Pugliese risponde così: “È incredibile, è un’ondata di energia positiva che ci emoziona tantissimo, è un concentrato di sensazione belle. È una follia collettiva, la gente ci ferma per strada, è impazzita per questa canzone, la ballano e la cantano. E non è una canzone dedicata solo a me…”.

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Poi chiarisce il senso del brano: “Nasce dal nostro amore, dalla promessa che ci siamo fatti oltre 30 anni fa, ma vale per qualsiasi promessa, in un matrimonio, per tutti i tipi di amore, di qualsiasi genere, è un inno all’amore.

 

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La famiglia

Dalla loro unione sono nati Francesco e Annachiara. Il primo ha seguito le orme del padre nel mondo dello spettacolo, tra musica e recitazione; la seconda ha intrapreso un percorso legato alla moda e ai social. Paola Pugliese ha sempre avuto un ruolo centrale nella crescita dei figli, spesso dietro le quinte dei teatri, viaggiando di notte da nord a sud Italia per seguire gli impegni artistici del marito.

Oggi la famiglia si è allargata con l’arrivo dei nipoti: Salvatore, Nina e Antonio. Paola vive il ruolo di nonna con la stessa dedizione che ha sempre riservato alla famiglia.

Nonostante la notorietà del marito, ha scelto una vita riservata. Ama la quotidianità e Napoli, città in cui la coppia ha deciso di restare a vivere. Sal Da Vinci, racconta la moglie, ama fare la spesa personalmente, andare dal fruttivendolo e dal salumiere. Una normalità che rappresenta un equilibrio prezioso.

Il rito prima di salire sul palco

Sal Da Vinci e la moglie Paola Pugliese dopo la vittoria a Sanremo 2026
Sal Da Vinci e la moglie Paola Pugliese dopo la vittoria a Sanremo 2026

C’è anche un gesto scaramantico che racconta molto del loro legame. Prima di ogni esibizione, Paola mette in tasca al marito tre fotografie: quelle del padre di lui, Mario, del padre di lei, Carmine, e di un amico caro, Luciano:

“Prima che Sal vada sul palco, da sempre gli metto in tasca tre foto di tre persone a noi care che non ci sono più: il suo papà Mario, il mio papà Carmine e il nostro caro amico Luciano, che è stato un po’ un padre spirituale. Poi si fa il segno della croce e va a cantare”.

Un rituale che ha accompagnato anche la finale di Sanremo 2026, culminata con la vittoria e con un lungo abbraccio sul palco dell’Ariston.

Un amore lontano dai riflettori

Paola Pugliese non ama apparire. Rilascia poche interviste, preferisce restare dietro le quinte. Eppure, il suo ruolo nella vita di Sal Da Vinci è evidente. Lei stessa lo descrive come “un uomo meraviglioso, d’altri tempi”, aggiungendo che è sempre stato “un padre amorevole, affettuoso e presente”.

Alla domanda su che tipo di marito sia, risponde: “È stato sempre un ‘vecchio bambino’. Ha debuttato presto e ha voluto bruciare le tappe: a 21 anni già mi ha detto sposiamoci e facciamo dei figli”.

La loro è una storia costruita su complicità e rispetto reciproco, attraversando crisi musicali, cambiamenti di mercato, mode come l’avvento della trap e del rap, che avevano fatto dubitare l’artista del proprio posto nella scena contemporanea.

Paola, ancora una volta, è stata la voce che lo ha incoraggiato a non mollare.

Oggi, dopo la vittoria a Sanremo e il successo di Per sempre sì, il pubblico scopre sempre di più il volto della donna che da quarant’anni cammina al fianco di Sal Da Vinci. Se molti parlano di “Sal-mania”, per lei la vittoria è già scritta nell’affetto del pubblico.

© Riproduzione riservata.

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