È disponibile per la visione in streaming PAPmusic – Animation for Fashion, l’opera prima della cantautrice e regista Leikiè, un progetto indipendente, multimediale e fuori dagli schemi. Dopo l’esordio nelle sale cinematografiche e un tour che ha fatto tappa nelle principali città italiane, il film approda ora su Prime Video, Apple TV e YouTube Movie, pronto a raggiungere una nuova generazione di spettatori.
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PAPmusic, un mix di Pop Music, Pop Art e Prêt-à-Porter
L’opera di animazione PAPmusic si ispira alla Pop Music, alla Pop Art e al concetto di “P’AP”, abbreviazione di Prêt-à-Porter, per raccontare in chiave ironica e colorata le dinamiche del mondo della moda italiana. Un vero e proprio intreccio tra animazione, moda, musica, design e patrimonio artistico, che celebra il Made in Italy con leggerezza, stile e un linguaggio contemporaneo, vicino alla sensibilità delle nuove generazioni.
Ambientato in una Milano ricostruita in computer grafica, il film trasforma la capitale della moda in un universo pop e surreale. Ma non solo: PAPmusic attraversa l’Italia e ne rielabora i simboli artistici più iconici, dal Colosseo al Ponte dei Sospiri, fino a Pompei, in un viaggio visivo che fonde cultura, ironia e creatività.
Il risultato è una commedia musicale animata che diverte, emoziona e fa riflettere, unendo la leggerezza della risata al messaggio di fondo: credere nei propri sogni, nella diversità e nella forza del lavoro di squadra.
A dare voce ai protagonisti di PAPmusic troviamo un cast d’eccezione, con nomi noti del mondo dello spettacolo italiano come Luca Ward, Rudy Zerbi, Jake La Furia, Marco Mazzoli, Tamara Donà, Fernando Proce, Sergio Sylvestre, Regina, Luca Abbrescia, B-nario e Ginta.
Fin dall’uscita al cinema nel settembre 2024, PAPmusic ha generato un movimento spontaneo. La community dei PAPfan, nata online e cresciuta grazie al passaparola, ha letteralmente “sdoganato” il film, trasformandolo in una filosofia di vita.
Il PAPtour, che ha attraversato città come Milano, Roma, Torino, Bologna e Sanremo, è stato una serie di veri e propri “Proiezione Party” dove il pubblico ha interagito, cantato, riso e applaudito come a un concerto.
Da qui sono nati i neologismi virali come “mi sono PAPizzato”, “PAPlove”, “PAPteam” e “PAPworld”, segno di una partecipazione che continua ancora oggi sui social.
Dalla produzione indipendente ai riconoscimenti
Prodotto da Not Just Music S.r.l., PAPmusic è la dimostrazione che anche una piccola produzione indipendente può sognare in grande. Con creatività, determinazione e passione, il team guidato da Leikiè ha realizzato un progetto che rappresenta il cinema artigianale italiano nella sua forma più pura e innovativa, in grado di unire generazioni e linguaggi diversi.
L’opera ha collezionato 45 riconoscimenti internazionali, tra cui 24 premi e 21 nomination, nei più prestigiosi festival cinematografici del mondo. Dopo l’anteprima al Marché du Film di Cannes e ai London Screenings, PAPmusic è diventato un simbolo dell’innovazione creativa italiana, capace di fondere musica, moda e cinema d’animazione con una voce autentica e fuori dal coro.
Ora disponibile in streaming: dove vederlo
Su richiesta dei fan, PAPmusic – Animation for Fashion è ora disponibile in esclusiva per il mercato italiano su Prime Video, Apple TV e YouTube Movie, grazie alla collaborazione con CG Entertainment.
Un’occasione per scoprire – o rivedere – un film che celebra la libertà espressiva, la moda come linguaggio identitario e la musica come energia vitale, ma anche un inno alla creatività, alla diversità e al coraggio di essere sé stessi, in perfetta sintonia con lo spirito delle nuove generazioni.
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Le polemiche attorno a PAPMusic
Nonostante il clamore mediatico e la viralità sui social, PAPMusic – Animation for Fashion ha suscitato numerose critiche, sia per la qualità artistica che per le modalità produttive e finanziarie. Come evidenziato da Wired, il film è stato definito dal sito Fumettologica “un po’ Barbie e lo schiaccianoci, con la profondità di The Lady di Lory Del Santo”, con un’estetica che “ha anche un tocco di The Sims”. Il lungometraggio, nonostante la presenza di un cast di voci note, avrebbe incassato meno di 7.000 euro nelle sale italiane, generando dubbi sul reale impatto della promozione e sulla gestione della distribuzione.
Wired, nell’articolo di un anno fa a cura di Daniele Polidoro, sottolineava inoltre le perplessità legate alla casa di produzione, che su Google figurava come negozio di elettronica (oggi però si configura come attività di produzione cinematografica, di video e programmi televisivi), e alla regista, poco conosciuta al grande pubblico, con un profilo Instagram di poche centinaia di follower.
Analogamente, Gabriele Niola su Il Post ha descritto il film mettendo in luce le “molte caratteristiche stranianti e improbabili”, criticandone l’animazione, giudicata “vicina ai primi anni Duemila” e al videogioco The Sims. La trama è stata definita poco coerente, con personaggi chiamati semplicemente Lui e Lei e intrecci tra “problemi imprenditoriali, sentimentali e sessuali”.
Anche i dialoghi non hanno convinto: secondo MYmovies, “non sono né abbastanza frizzanti, né irriverenti, e la commedia non riesce mai a divertire come avrebbe voluto, se non in maniera involontaria”. Fumettologica ha aggiunto che “tecnologicamente il film sembra in ritardo di vent’anni”, mentre l’accoglienza generale sarebbe stata caratterizzata da derisione e sbeffeggiamento sui social.
Al centro delle polemiche c’è anche la questione dei finanziamenti pubblici. Come riportano entrambe le fonti – Wired e Il Post -, la produzione avrebbe beneficiato di circa 1,5 milioni di euro di tax credit nel 2021 e di 200.000 euro di contributi selettivi, malgrado il presunto flop al botteghino. La Not Just Music ha difeso il proprio operato con comunicati ufficiali, precisando che “il nostro impegno è stato sostenuto dal Tax Credit Cinema, uno strumento che promuove il settore attraverso il gettito IVA, non attraverso i contribuenti”, e che “la realizzazione di un lungometraggio in full CG è stata una sfida immensa per uno studio delle nostre dimensioni… Riconosciamo che il prodotto finale può generare opinioni diverse, ma invitiamo tutti alla moderazione e a un confronto basato sui fatti”.
Infine, la comunicazione del film avrebbe alimentato ulteriori discussioni, con eventi esterni alla Mostra del Cinema di Venezia e una campagna stampa di ampio respiro. Come ricorda Il Post, l’idea del film nasce 14 anni fa, con un team di dimensioni limitate e circa 200 giovani collaboratori coinvolti nel corso degli anni, numeri che secondo i critici non erano sufficienti a sostenere un lungometraggio animato di queste dimensioni.
Nonostante ciò, la produzione ha già annunciato un sequel, lasciando aperta la domanda su quale sarà il destino commerciale e artistico del progetto. Nel frattempo però, PAPmusic – Animation for Fashion è ora disponibile in esclusiva in Italia su Prime Video, Apple TV e YouTube Movie, dove potrebbe godere di una nuova visibilità e conquistare finalmente una fetta di pubblico più ampia e appassionata, pronta a riscoprire (e riconoscere) il suo spirito indipendente e creativo.
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