Astro nascente del cinema francese, nonostante la giovanissima età, Paul Kircher ha già avuto modo di farsi conoscere dal grande pubblico e di accaparrarsi importanti premi come quello dedicato a Marcello Mastroianni all’81esima Mostra del Cinema di Venezia.
Noto per la sua intensità interpretativa e il suo talento naturale, Paul ha attirato l’attenzione del pubblico e della critica per la sua capacità di incarnare personaggi complessi, spesso caratterizzati da una vulnerabilità emotiva profonda e una forza sottile.
Il suo stile recitativo è raffinato e autentico, e molti lo considerano una delle promesse più brillanti della nuova generazione di attori in Francia. Ma cosa sappiamo di lui, della sua vita privata e della sua carriera?
Scopriamolo insieme…
In questo articolo

Paul Kircher, chi è il giovane attore sulla bocca di tuttə?
Paul Kircher: vita privata
Nato il 30 dicembre 2001, sotto il segno del Capricorno – che lo rende deciso, stabile e un instancabile lavoratore -, Paul Kircher è un giovanissimo attore francese che sta già facendo parlare parecchio di sé.
Figlio d’arte, i genitori sono l’attore francese Jérôme Kircher, noto per “A Very Long Engagement“, “Louise Wimmer” e “Café de Flore“, e l’attrice francese Irène Jacob che lo portava con sé a teatro:
«Attraverso mia madre ho conosciuto più il teatro che i set cinematografici. Da neonato e bambino, dormivo nel backstage mentre lei si esibiva. Inoltre, sono quasi nata in un teatro, perché lei si esibiva mentre era incinta», ha dichiarato su numero.com.
Raggiunta la maturità, Paul si è iscritto a una doppia laurea in Economia e geografia all’Università Paris-Cité e ha seguito i corsi estivi di teatro alla Manufacture des Abbesses, prima di intraprendere la carriera d’attore, seguendo le orme dei suoi genitori.
Il cinema fa parte della sua vita anche quando non gira:
«Quello che ho capito da quando ho iniziato a recitare è che essere un attore è come uno stile di vita. O meglio, un modo di vedere le cose che mi spinge a essere curioso e attento a ciò che mi circonda, a percepire dettagli laddove avrei potuto passare senza accorgermene. Tutto questo nutre i ruoli. Al di fuori del gaming, vedo in questa professione la possibilità di una quotidianità diversa».
Paul abita a Parigi e ha dichiarato di amare la sua città incondizionatamente, soprattutto dopo la pioggia:
«Mi piace com’è Parigi dopo la pioggia: ci sono delle luci bellissime, che brillano. È incantevole».

Paul Kircher: la passione per la recitazione
Figlio d’arte, Paul Kircher ha sempre amato il mondo della recitazione.
«Tutto è iniziato l’estate dopo il mio ultimo anno, non molto tempo fa. Qualcuno mi aveva proposto un casting qualche mese prima, ma non aveva funzionato. Mi ha richiamato e ho recitato in questa commedia intitolata “T’as pécho?”. Facendo l’attore ci ho pensato un po’, ma mi ero iscritto all’università di Geografia ed Economia. E poi ho scoperto un plateau. Ho seguito corsi di teatro e ho iniziato a guardare molti film», ha dichiarato ai colleghi di numero.com.
In quella stessa intervista, Paul ha raccontato che fare l’attore non era assolutamente un’ossessione, anche se a scuola amava far ridere i suoi amici: «Un ragazzo del liceo mi disse: “Ci vediamo in TV tra dieci anni”. Mi è sempre piaciuto mettermi in mostra, attirare l’attenzione».
Un amore quello per la recitazione che Paul custodiva nel DNA, come ha dichiarato egli stesso in un’intervista realizzata dalla giornalista Simona Santoni e disponibile su iconmagazine.it:
«Ho sempre amato il fatto che i miei genitori sono attori. Mi è sempre piaciuta l’idea, anche nella vita di tutti i giorni, di recitare davanti alla gente, di prendersi gioco di se stessi. Da piccolo amavo guardare Charlie Chaplin. Crescendo, ho avuto momenti in cui ho provato un po’ di diffidenza verso questo mestiere ma oggi sono davvero felice di fare l’attore, mi sento realizzato».
In quella stessa occasione Paul ha raccontato di ispirarsi agli attori Jean Yanne e Mathieu Kassovitz, entrambi amatissimi in Francia, e di aver scoperto la sua passione per la recitazione grazie alla musica: da adolescente Paul Kircher aveva una band, ma non a livello professionale. In un’intervista si è definito, infatti, un dilettante che, però, ha avuto la fortuna di scoprire il palco molto presto:
«Ho fatto tanti concerti e mi è piaciuto molto. Ho scoperto il palco attraverso la musica, cantando».

Paul Kircher: carriera
Paul Kircher ha esordito come attore nel 2019 nel film “T’as pécho?” di Adeline Picaul, dopo essersi diplomato. Successivamente si è avvicinato al teatro, frequentando corsi alla Manufacture des Abbesses.
Nel 2021, dopo un casting durato tre mesi, Kircher è stato scelto tra più di 300 attori per il ruolo da protagonista nel film Winter Boy – Le Lycéen di Honoré, dove ha recitato al fianco di Juliette Binoche e Vincent Lacoste.
Nel 2022 ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile al Festival internazionale del cinema di San Sebastián e il premio per il miglior attore al Festival de films francophones Cinemania di Montréal.
Nel 2023 è stato diretto da Thomas Cailley in The Animal Kingdom(Le Règne animal), in cui ha recitato accanto a Romain Duris e Adèle Exarchopoulos.
Nel 2024 ha vinto il premio Marcello Mastroianni all’81esima Mostra del Cinema di Venezia grazie alla sua interpretazione in Leurs enfants apres eux, un film drammatico tratto dal romanzo di Nicolas Mathieu, ambientato nell’estate degli anni ’90 nell’est della Francia, che racconta una storia affascinante di adolescenti alle prese con la propria crescita:
«È stato fantastico farne parte, insieme a tanti giovani attori molto bravi, con i registi Ludovic et Zoran Boukherma, due fratelli gemelli al loro quarto lungometraggio davvero interessanti», ha dichiarato Paul su iconmagazine.it.
Attualmente conta più di 21 mila follower su Instagram dove ci sono pochissimi post, come ormai tipico per chi appartiene alla cosiddetta Generazione Z come lui.
