Negli ultimi diciassette anni, Marie Losier ha filmato la cantante Peaches, regina del punk-electro e vera icona queer femminista. E ha così preso forma Peaches Goes Bananas, documentario presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2024 nella sezione Giornate degli Autori.
In corsa per il Queer Lion 2024, Peaches Goes Bananas omaggia una leggenda, classe 1966. Tra concerti affollatissimi, un rapporto stretto con la sorella Suri e la messa in scena della sua prima opera, Peaches sente sempre il bisogno di reinventarsi e di esplorare i confini. Dentro e fuori le quinte, questo documentario è un ritratto intimo di un’artista stimolante che infrange i tabù, con un’energia senza limiti, che abbraccia ogni fase della vita e trasforma il suo corpo in arte.
“In Peaches Goes Bananas ho realizzato il ritratto di una donna e, soprattutto, di un’artista con la quale mi identifico a vari livelli”, ha sottolineato la regista Marie Losier. “Superati i cinquant’anni, sento che il corpo sta cambiando, eppure il bisogno di creare e sperimentare come le giovani generazioni è più forte che mai. Nel 2006, durante le riprese del lungometraggio The Ballad of Genesis and Lady Jaye, ho incontrato casualmente Peaches. È stato l’inizio di una collaborazione e di un’amicizia che dura da diciassette anni. Nel corso del tempo, emerge un racconto intimo di Peaches dentro e fuori dal palco. Il film rivela il processo creativo di questa artista; un’icona queer trasgressiva, una femminista senza compromessi, una donna in costante trasformazione. Sono colpita dalla perseveranza e dall’inesauribile energia che mette quando sperimenta e pone il suo corpo al centro dell’arte, con incredibile bellezza e libertà. Peaches pone costantemente in discussione la sua identità ridisegnando i confini. Il suo lavoro è impegnato, ribelle e giocoso, con una forza irriverente e sfrontata. La necessità di sperimentare, di reinventarsi, di vivere pienamente e liberamente e di sfidare le norme e l’ostilità, amando, danzando, creando, rimane al centro del mio lavoro“.
Marie Losier è una regista che lavora a New York da ventitré anni e ha presentato i suoi film e video in musei, gallerie, biennali e festival. Ha realizzato numerosi ritratti cinematografici di registi, musicisti e compositori d’avanguardia, come i fratelli Kuchar, Guy Maddin, Richard Foreman, Tony Conrad, Genesis P-Orridge, Alan Vega, Peter Hristoff e Felix Kubin. Stravaganti, poetici, onirici e non convenzionali, i suoi film esplorano la vita e il lavoro di questi artisti. I film di Losier sono stati presentati al Festival di Cannes, Le Jeu de Paume, la Berlinale, il Festival di Rotterdam, l’IDFA, la Tate Modern, il MoMA, il Palais de Tokyo, il Centre Georges Pompidou. Inoltre, le hanno dedicato due retrospettive: una nel 2018, al MoMA di New York, l’altra nel 2019, alla Galleria Nazionale dello Jeu De Paume di Parigi. Recentemente, Cassandro The Exotico! è stato presentato in anteprima al Festival di Cannes nel 2018 (ACID). Attualmente sta preparando due personali a Le Creux de L’Enfer di Thiers per l’ottobre 2024 e al Contemporary Museum/Transpalette di Bourges per il 2025.
E la stampa al Lido, come ha accolto Peaches Goes Bananas?
“Il documentario di Marie Losier è un ritratto dell’artista canadese che, alla soglia dei sessant’anni, ci ricorda di accettare il tempo che passa e continuare a vivere la vita con un’attitudine punk“, ha scritto Manuela Santacatterina su Movieplayer.
“Con un’occhio al rapporto con la sorella malata e l’altro alle sue elettro-punk performance, il doc sulla cantante queer Peaches ha un bellissimo strabismo di Venere“, aggiunge Mario Turco su Sentieri Selvaggi.
“Un documentario intimo e non convenzionale“, scrive Variety.
