Per alcune settimane Discord, piattaforma di messaggistica molto popolare nel mondo del gaming, ma non solo, ha testato un sistema di verifica dell’età affidato a Persona Identities. Poi ha interrotto la collaborazione. La decisione è arrivata dopo che alcuni ricercatori indipendenti hanno evidenziato come il software, oltre a stimare l’età tramite volto o documento, potesse effettuare controlli incrociati con database e categorie di “adverse media”: una schedatura su base politica nel cuore USA della deriva autoritaria MAGA di Donald Trump?
Il tema è diventato politico quando è emerso che Persona è sostenuta anche dal Founders Fund, fondo di venture capital co-fondato da Peter Thiel. Thiel non possiede Discord né Persona. È però uno dei nomi simbolicamente più forti della Silicon Valley conservatrice: imprenditore apertamente gay, vicino all’area MAGA e sostenitore di Donald Trump. Recentemente al centro anche di polemiche per il suo tentativo di coinvolgere l’influencer Clavicular alle sue feste, e incluso da Wired in quella che il magazine tecnologico americano ha definito in un sussulto di giornalismo omofobico “Gay Tech Mafia”.
Il cortocircuito simbolico è inquietante: un investitore omosessuale che finanzia tecnologie percepite come strumenti di controllo, mentre la parte politica da lui sostenuta spinge per restrizioni sui diritti. Secondo quanto emerso, il software di Persona non si limiterebbe a stimare l’età: confronterebbe le immagini con database e watchlist governative, effettuando centinaia di controlli aggiuntivi.
La questione della scansione facciale o del documento per accedere a contenuti adulti, attuati da Discord per quasi un mese, tocca infatti:
- anonimato queer
- utenti in paesi ostili
- giovani che non hanno fatto coming out
- persone trans con documenti non aggiornati
Discord ha dichiarato che solo un numero limitato di utenti è stato coinvolto nel test e che i dati sarebbero stati cancellati dopo sette giorni. Inoltre, la verifica dell’età è stata rivista: oggi è opzionale, salvo accesso a contenuti con restrizioni. Ma l’incidente (?) stimola ragionamenti più complessivi.
Chi finanzia le infrastrutture digitali che usiamo e quale visione del mondo le accompagna? Nell’ecosistema queer online, la fiducia è una condizione di sopravvivenza. La nuova elite tecnofascista che sta saccheggiando la democrazia USA utilizza sistemi di calcolo potentissimi per progettare architetture di controllo pervasive: non sorprende che questo attacco alla privacy dei cittadini americani sia arrivato proprio su Discord, piattaforma messaggistica molto usata dalle nuove generazioni. Un evidente tentativo di schedare i cittadini del futuro e poi negli anni rafforzarne il controllo. Non è un incidente isolato, ma un sintomo di un modello di potere.
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