I Power Rangers combattono l’omofobia nello special per i 30 anni

“Ci è voluto molto tempo per arrivarci. Quindi averlo in questo speciale è stato fantastico", ha commentato David Yost, omosessuale dichiarato e storico Blue Ranger.

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Il 19 aprile è sbarcato su Netflix Power Rangers: Una volta e per sempre, special reunion pensato per celebrare i 30 anni dei mitici Power Rangers, con la storica squadra di nuovo fianco a fianco contro una conosciuta minaccia del passato.

Un’ora pensata per celebrare l’iconica serie anni ’90, rendendo omaggio ai membri del cast originale come Thuy Trang (Yellow Ranger Trini) e Jason David Frank (Green Ranger Tommy), purtroppo deceduti. Assente anche Amy Jo Johnson (l’originale Pink Ranger Kimberly), inspiegabilmente lasciata fuori dal progetto, mentre sul set si è rivisto il mitico “The Blue Ranger” David Yost, che interpretò Billy Cranston nella serie originale e nel film del 1995.

Nel 2010 l’attore abbandonò definitivamente il franchise, accusando troupe e cast di omofobia, in quanto omosessuale. Più recentemente, Yost ha confessato di aver provato anche le cosiddette terapie di conversione, dopo aver lasciato lo show, e di come queste lo abbiano portato ad un esaurimento nervoso. “Mi ci sono voluti anni per sentirmi finalmente a mio agio ed essere davvero aperto con me stesso“, ha detto a OUT In Perth, nel 2018.

 

Nello special Power Rangers: Una volta e per sempre, per la prima volta in assoluto nella storia del franchise assistiamo anche ad un momento di lotta all’omofobia. In una scena Minh (Charlie Kersh), figlia di Yellow Ranger Trini, aiuta infatti due ragazzi gay a difendersi dai tirapiedi della perfida Rita Repulsa. Momento breve ma significativo che Yost, via ET, ha così commentato.

Penso che sia fantastico aggiungere un elemento del genere, perché è così importante che le persone vedano la rappresentazione”. “Ci è voluto molto tempo per arrivarci. Quindi averlo in questo speciale è stato fantastico“.

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Yost è poi tornato sul suo difficile viaggio di accettazione, nel dover venire a patti con la propria sessualità:

Essendo un attore che era in uno degli show per bambini di maggior successo in quegli anni, mi sentivo in imbarazzo perché non volevo che la gente sapesse cosa stessi passando e cosa avessi passato. All’inizio, di certo non volevo che la gente sapesse che ero gay. Mi sono sottoposto alle terapie di conversione perché non volevo essere gay. E ho davvero lottato, lottato e lottato con questa cosa. Sfortunatamente ho avuto un esaurimento nervoso e sono stato ricoverato in ospedale per cinque settimane, ho dovuto iniziare un processo di apprendimento per accettare me stesso, il che è stato molto difficile; mi ci sono voluti molti anni“.

Oggi, finalmente, “The Blue Ranger” David Yost, aka Billy Cranston, ha finalmente ritrovato quella serenità a lungo cercata, tanto da poter combattere l’omofobia a testa alta anche sul set dei suoi Power Rangers.

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