Nasce Q, l’assistente vocale genderless: aiuterà le persone non binarie a sentirsi meno discriminate

Q contribuirà anche a eliminare il pregiudizio sessista. Basti pensare a Siri e Alexa, che hanno voci femminili.

genderless
2 min. di lettura

Si chiama Q il primo assistente vocale senza genere. Q difatti presenta una voce il più possibile neutra, che non può essere associata a una persona di sesso maschile o femminile. Questo prototipo è stato creato da un team di esperti di Virtue, ovvero l’agenzia creativa di Vice. In collaborazione con l’associazione Copenaghen Pride, hanno diffuso i primi video con la nuova voce genderless. In molti si chiedono perché un utente o un’azienda dovrebbe utilizzare un assistente vocale con una voce di genere neutro.

E i ricercatori che hanno creato Q hanno pensato anche a questo. I punti a favore della voce genderless riguardano la non discriminazione e la lotta agli stereotipi di genere. Q potrebbe sostituire tutte le voci presenti sul mercato, ma ci vorrà ancora del tempo. Essendo un prototipo, non è ancora stato commercializzato. Tra i creatore, anche il designer del suono Nis Nørgaard.

Q: la voce genderless per le persone non binarie

I ricercatori sono partiti con l’idea di creare un genere neutro per dei motivi ben precisi. Prima di tutto, hanno pensato a tutte quelle persone che non si riconoscono nel genere femminile e maschile. Le persone non binarie, insomma, attraverso questo voce pensata anche per loro, si potranno sentire meno discriminate. Inoltre, i ricercato di Virtue hanno rivolto un pensiero anche agli stereotipi sessisti. Hanno infatti riflettuto sugli assistenti vocali presenti oggi in commercio: i principali senza dubbio sono Alexia e Siri. Già dai nomi, non si può immaginarsi di essere “aiutati” da uno voce femminile.

E così è. Quindi, un utente può “ordinare” ad Alexia di accendere il forno e di impostare il timer per 10 minuti, o di abbassare le luci, come accade nella pubblicità. Al contrario, nelle fabbriche molti studi confermano che vengono utilizzate voci automatiche di genere maschile per impartire degli ordini. I risultati degli studi confermano che la voce maschile è da sempre vista come sinonimo di autorità. Sono stereotipi incardinati nella nostra società da sempre, e proprio per combattere la disparità di genere tutto è utile, anche inventare Q, la prima voce genderless.

Come ottenere una voce neutra?

Nis Nørgaard ha spiegato a Wired USA come sono arrivati a questa particolare voce. Prima avevano pensato di far recitare una serie di frasi da un uomo, una donna e una persona transgender. Ma non avevano calcolato che c’è chi parla più velocemente, chi più piano, chi con un tono pacato e chi più alto. Non era quindi possibile sovrapporre le 3 voci diverse. Quindi, hanno preso singolarmente i timbri di voce e imposto un range tra i 145 e i 175 herz. A questi valori, la voce di una persona appare neutra. Le varie voci modificate sono state poi unite e mescolate, cercando di correggere le neutralità il più possibile.

Le varie voci ottenute, sono poi state fatte ascoltare a 4.500 persone. Gli ascoltatori dovevano scegliere quale tra le voci sembrava la più neutra. Quella che ha ottenuto più voti, è quella adottata dai ricercatori di Virtue. E così è nato Q. 

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