Ci sono voluti 22 anni, ma finalmente ci siamo. Uscirà nelle sale italiane il 6 agosto 2025 con Disney Italia “Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo“, sequel del cult Freaky Friday diretto Mark Waters nel 2003. Tratto dal celebre romanzo A ciascuno il suo corpo di Mary Rodgers, Quel pazzo Venerdì sbancò il box office incassando 110,2 milioni di dollari solo in Nord America, diventando da subito un classico del nuovo millennio. Protagoniste di quell’iconica pellicola Jamie Lee Curtis, Scream Queen d’America nonché figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, e Lindsay Lohan, all’epoca lanciatissima 17enne esplosa 5 anni prima con Genitori in trappola e pronta al decollo definitivo.
Quel pazzo venerdì, nascita di un cult

Nel film originale Jamie Lee e Lindsay interpretavano la psicoterapeuta Tess Coleman e sua figlia Anna, ribelle adolescente che fatica a digerire l’imminente matrimonio di sua madre con il nuovo compagno Ryan. Incapaci di andare d’accordo e pronte a litigare su tutto, vanno incontro ad un incantesimo lanciato dall’anziana proprietaria di un ristorante cinese che di fatto scambia le loro esistenze, perché la mattina dopo si risvegliano intrappolate l’una nel corpo dell’altra. E con il matrimonio di Tess fissato per il giorno dopo, mamma e figlia devono trovare il modo per tornare a capirsi, a centrarsi, a volersi bene, in modo da essere nuovamente sè stesse.
A furor di popolo, perché da tempo si ipotizzava di un sequel di Freaky Friday, Jamie Lee Curtis e Lindsay Lohan si sono finalmente ritrovate. Nel frattempo la prima ha vinto un Oscar, un Emmy, due SAG ed è stata insignita di un Leone d’oro alla carriera, mentre la seconda ha saputo rialzarsi dopo anni complicati, in cui la sua carriera sembrava finita dopo quel travolgente exploit iniziale, proseguito nel 2004 con Mean Girls, ancora una volta diretto da Mark Waters.
Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo, la trama

In Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo Curtis e Lohan tornano chiaramente nei rispettivi ruoli del 2003. Anna, che non ha mai abbandonato l’amore per la chitarra elettrica e per il palco, lavora nel mondo della musica e ha una figlia nonché una futura figliastra che la odia. Tess, dal canto suo, ha ancora i suoi pazienti e l’amato Ryan, sposato al termine del film originale. Mentre affrontano la moltitudine di sfide che si presentano quando due famiglie si uniscono, Tess e Anna scoprono che la fortuna potrebbe davvero bussare due volte. Perché l’incantesimo che le colpì 22 anni prima torna a farsi vedere, coinvolgendo però anche Harper, figlia di Anna, e Lily, figlia del futuro marito di Anna che sogna di lasciare Los Angeles per tornare a Londra. Dando forma ad un caos al quadrato.
Fedele e nostalgico, un esilarante sequel che abbraccia temi sempre attuali

Ci sono tutti gli ingredienti tipici delle commedie fine anni ’90 in questo sequel fedele al film originale, anche se diretto da una nuova regista, Nisha Ganatra. Lo spiritoso meccanismo di “scambio” del primo capitolo viene qui raddoppiato grazie all’innesto delle adolescenti Harper e Lily, perennetemente litigiose, che vengono catapultate nei corpi di Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis, con tutte le esilaranti conseguenze del caso. Perché Anna e Tess finiscono direttamente nei corpi delle due adolescenti, Harper e Lily. E se le prime faranno di tutto per provare a far saltare l’imminente matrimonio in modo tale da non diventare mai sorellastre, le altre due si ritroveranno magicamente di nuovo ragazze, a scuola, con corpi tonici e stomaci di ferro.

Oltre a Lindsay Lohan e Jamie Lee Curtis, tutti i protagonisti del primo film sono tornati in questo sequel che inevitabilmente ridà lustro all’opera originale, disponibile in streaming su Disney+. Da Chad Michael Murray, nel 2003 grande amore adolescenzale di Anna, a Mark Harmon, passando per Rosalind Chao, Christina Vidal Mitchell, Haley Hudson, l’89enne Lucille Soong, Ryan Malgarini e Stephen Tobolowsky.
Icone della comunità LGBTQIA+, Lindsay e Jamie Lee, nella vita reale orgogliosa mamma di una ragazza trans, sono tornate a mettersi in gioco con due interpretazioni divertite e divertenti, con travolgente auto-ironia e una fisicità prorompente. Se Lindsay sembra essere risorta, con una freschezza finalmente ritrovata dopo anni di buio, Jamie Lee spinge sull’acceleratore dell’eccesso con magnifica credibilità. Ma non è solo questo, Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo, così come non era solo esagerazioni e risate Quel pazzo venerdì. Perché sullo sfondo c’è il tema della famiglia assai poco tradizionale che torna prepotentemente in primo piano. Il rapporto sempre più complesso tra adulti e adolescenti, le sempre più evidenti differenze generazionali nel comunicare tra genitori e figli, l’elaborazione del lutto, il saper ascoltare prima di giudicare, provando possibilmente a mettersi nei panni altrui. Letteralmente, di nuovo.












