Inchiesta Report, chi sono Altair D’Arcangelo e Lorenzo Marchetti, coppia gay dietro Virgo Cosmetics: dal Chieti Calcio a Santanché fino al Pride Village e Trash Italiano

Inclusione, bandiere arcobaleno sulle divise del Chieti Calcio e una vita da coppia gay apertamente orgogliosa: ma sarebbero molte le ombre dietro WIP Finance.

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Altair D'Arcangelo e Lorenzo Marchetti
Altair D'Arcangelo e Lorenzo Marchetti: coppia apertamente gay, D'Arcangelo è finanziatore di Virgo con la società WIP Finance. Marchetti è direttore creativo del marchio di make up. Secondo l'inchiesta di Report ci sarebbero alcune ombre dietro i tanti soldi che WIP Finance sta investendo in Italia in vari settori e aziende.
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Dopo tante luci, spuntano ombre sulla coppia gay formata da Altair D’Arcangelo e Lorenzo Marchetti, negli ultimi mesi saliti alla ribalta grazie al lancio del nuovo marchio di make up Virgo, che sponsorizza, con montagne di denaro, programmi tv come Battiti Live e il Grande Fratello, network come RTL e artisti come Mahmood. D’Arcangelo è autore anche dell’acquisizione della società calcistica Chieti Calcio, attualmente in serie D e prima squadra di calcio professionistico italiana ad indossare una divisa con l’arcobaleno: tutte le sue attività imprenditoriali sono rigorosamente all’insegna dell’inclusione e mostrano sempre una convinta attenzione alla comunità LGBTIAQ+. Un’altra acquisizione realizzata dal gruppo gestito da D’Arcangelo, e assai amata dalla comunità LGBTIAQ+ e non solo, è quella di Trash Italiano, account instagram tra i più seguiti nel nostro paese, che si distingue per la sua vocazione orgogliosamente trash, e una linea editoriale sempre attenta a non toccare argomenti politici.

 

WIP Finance e le acquisizioni

Le ombre, svelate dal programma d’inchiesta Report su Rai 3, sarebbero legate alle origini dei soldi con i quali D’Arcangelo ha inondato di denaro le sue operazioni. Dietro ci sarebbe WIP Finance, società con sede in Svizzera. Scrive Il Fatto: “sullo sfondo c’è una storia di un’evasione Iva da 40 milioni di euro, 98 società fantasma e soldi che da anni arrivano dalla Svizzera in Italia per fondare aziende che poi restano inattive”. In sostanza, secondo quanto si apprende da Report, Il Fatto e da altri quotidiani, D’Arcangelo con la WIP Finance continua a investire denaro – di cui si ignora la provenienza e su cui lo stesso D’Arcangelo nell’intervista a Report mantiene riserbo – in attività spesso orgogliosamente (e legittimamente) vicine ai temi dell’inclusione e della visibilità delle persone LGBTIAQ+, ma che non sembrano avere un ritorno imprenditoriale. WIP Finance si era dimostrata di recente interessata anche all’acquisto di Nouba, società legata al make up, in debito con Diego Della Palma, che D’Arcangelo avrebbe voluto coinvolgere nel rilancio della stessa Nouba. Quest’ultimo a Report ha rivelato “Io ho subito capito che avrei dovuto tutelarmi” aggiungendo che lo stesso D’Arcangelo gli disse che, in quanto al denaro, “questi soldi nel giro di pochi giorni le assicuriamo che li avrà”. Successivamente, spiega Della Palma “sono spariti tutti”.

 

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Padova Village

Qualche tempo fa era stato proprio il team d’inchiesta di Report a scovare lo stesso D’Arcangelo e la sua WIP Finance dietro gli investimenti milionari al Padova Pride Village, definito per l’occasione “Pride Village Virgo“. Sul tema era stato intervistato anche l’eurodeputato PD Alessandro Zan, che aveva dichiarato a Report di non aver mai ricevuto denaro dal Padova Village.

Dietro lo scintillio di make up e celebrities, e dietro una narrazione romantica via social apprezzabilmente normalizzante e orgogliosa della coppia D’Arcangelo / Marchetti, si nasconderebbero le ombre di una gestione di denaro dalla provenienza ad oggi non sindacabile, grazie al segreto bancario garantito dalle leggi svizzere.

Daniela Santanché, Visibilia e il suicidio di Ruffino

Le ombre non finiscono qui, perché Report ha scoperto che WIP Finance è il player finanziario che lo scorso dicembre 2024 ha acquisito Athena Pubblicità, società che possiede il 90% di Visibilia, azienda editoriale che pubblica, tra le altre testate, anche Novella 2000 e CIAK, fino a poco tempo fa di proprietà della ministra del Turismo Daniela Santanché e dietro la quale pesa anche l’ombra del suicidio di Luca Ruffino, all’epoca amministratore delegato di Sif Italia (oggi Ena SPA), che si era precedentemente prodigato per salvare Visibilia dal fallimento. Daniela Santanché è stata rinviata a giudizio qualche giorno fa per falso in bilancio proprio per la questione Visibilia. Scrive Chieti Today:

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“Al centro del contendere c’è, per la procura, il presunto “disegno criminoso” di chi rivestendo allora ruoli apicali avrebbe omesso “ogni attività di accertamento” sul bilancio della spa Visibilia Editore, quotata sul mercato gestito da Borsa Italiana, con il fine “di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto” e l’effetto finale di indurre in errore gli investitori e mettere a rischio la continuità della spa.

Secondo Report l’acquisizione che avrebbe dovuto salvare Santanché dalla bancarotta di Visibilia coinvolge dunque proprio Altair D’Arcangelo, definito dal team di Sigfrido Ranucci “imprenditore indagato per associazione a delinquere, evasione fiscale, frode e riciclaggio”. Nel 2023 in effetti ad Altair D’Arcangelo erano stati sequestrati circa 40 milioni di euro.
Va specificato che D’Arcangelo, secondo le sue parole, è solamente indagato ma non è mai stato nemmeno rinviato a giudizio nè tantomeno condannato, e va pertanto considerato innocente fino a prova contraria.
La vicenda pone comunque interrogativi sulla trasparenza della ministra e del suo storico alleato politico Ignazio La Russa, Presidente del Senato. Secondo molte voci vicine al governo, la premier Giorgia Meloni sarebbe indecisa se imporre a Santanché le dimissioni, che, stando a quanto riferiscono alcuni osservatori politici, potrebbero innescare un tornado nell’esecutivo di estrema destra attualmente in carica.

Chi è Altair D’Arcangelo

 

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Altair D’Arcangelo, imprenditore originario di Chieti, è una figura complessa, con un passato che intreccia politica, affari e vicende giudiziarie. Nel 1997, a soli 22 anni, viene eletto consigliere comunale a Chieti con Forza Italia, per poi avvicinarsi alla Democrazia Cristiana. Imprenditore controverso, D’Arcangelo è stato arrestato nel 2019 per associazione a delinquere, bancarotta, frode e riciclaggio. Sebbene gli arresti domiciliari siano stati revocati due anni dopo, nel 2023 il tribunale di Milano ha sequestrato 39 milioni di euro, accusandolo di aver creato crediti IVA fasulli tramite operazioni immobiliari, accusa che però non ha portato ad oggi ad un rinvio a giudizio e tantomeno ad una condanna. È orgogliosamente compagno di Lorenzo Marchetti, direttore creativo di Vorgo Cosmetics, marchio di make up fondato e finanziariamente sostenuto dallo stesso D’Arcangelo mediante la società svizzera WIP Finance.

Chi è Lorenzo Marchetti

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Lorenzo Marchetti è il fondatore e direttore creativo di Virgo Cosmetics, brand milanese che promuove “una bellezza inclusiva e autentica”. La filosofia di Virgo voluta da Marchetti si riassume nel concetto “Beauty On Stage“, e sprona ciascuno a vivere la propria bellezza come un’esperienza liberatoria e inclusiva, e ad esprimere liberamente la propria individualità. Negli spot e nella comunicazione, Marchetti ha sempre dato spazio alla fluidità di genere e alla rappresentazione di persone non conformi. Marchetti è fidanzato apertamente con Altair D’Arcangelo, fondatore e finanziatore mediante la società svizzera WIP Finance del brand Virgo Cosmetics.

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