Da ieri Papa Leone XIV, Robert Francis Prevost ha votato alle primarie repubblicane, in Illinois, secondo i registri visionati dalla CNN.

Un pontefice americano e repubblicano

Robert Prevost, neo Papa Leone XIV, vota repubblicano - Robert Francis Prevost che ha scelto il nome di Leone XIV 1 - Gay.it

69 anni, Prevost, laurea in matematica presso la Villanova University in Pennsylvania e diploma in teologia presso la Catholic Theological Union di Chicago, ha vissuto e lavorato in tutto il mondo, passando 20 anni in Perù, ma è registrato per votare a New Lenox, un sobborgo a sud-ovest di Chicago dove vive ancora oggi suo fratello. I documenti forniti alla CNN dal Will County Clerk’s Office, in Illinois, mostrano che Prevost ha votato alle primarie repubblicane del 2012, 2014 e 2016.

Gli elettori dell’Illinois non sono obbligati a registrarsi come membri di un partito specifico, ma possono scegliere le primarie del partito a cui votare. Il 2012 e il 2016 sono stati anni di elezioni presidenziali, con Mitt Romney candidato repubblicano nel 2012 e Donald Trump nel 2016. Prevost ha votato alle elezioni generali del 2024, 2018, 2014 e 2012. Chi abbia votato alle primarie o alle elezioni generali è chiaramente un segreto, come lo è per tutti i cittadini americani, ma Prevost vota repubblicano.

Robert Prevost, neo Papa Leone XIV, vota repubblicano - Laura Loomer vs. Papa Leone XIV - Gay.it

Nei mesi scorsi hanno fatto rumore alcuni suoi retweet critici nei confronti del vicepresidente JD Vance e del presidente Donald Trump, definendo “criminale” la decisione della Casa Bianca di tagliare i fondi Usaid. Che Trump puntasse su altri cardinali statunitensi per il pontificato è cosa certa, ma nel dubbio il tycoon potrebbe mettere il cappello sul primo Papa d’America sotto la sua amministrazione, intenstandosi persino il Conclave. Ma gli ultra-conservatori a stelle e strisce sono sul piede di guerra. Laura Loomer, influencer di destra da milioni di follower, ha etichettato Papa Leone XIV come anti-Trump, anti-MAGA, a favore delle frontiere aperte, un marxista totale come Papa Francesco. I cattolici non devono aspettarsi nulla di buono. Solo un altro burattino marxista in Vaticano“.

Prevost ha un curriculum contrastante in relazione ai diritti LGBTQ+. Nel 2012, durante un incontro tra vescovi, criticò lo “stile di vita omosessuale” e le “famiglie arcobaleno” perché “in contrasto con il Vangelo”. Si è poi opposto all’insegnamento di quella che ha definito “ideologia gender” nelle scuole. Ma in altre occasioni ha espresso solidarietà per la comunità LGBTQ+, senza però mai esporsi più di tanto. Adesso, inevitabilmente, dovrà farlo.

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Le reazioni delle associazioni LGBTQIA+ d’America all’elezione Papa Leone XIV

Robert Prevost, neo Papa Leone XIV, vota repubblicano - Robert Francis Prevost eletto Papa sara Leone XIV. Il primo pontefice americano - Gay.it
Robert Francis Prevost eletto Papa, sarà Leone XIV. Il primo pontefice americano

I gruppi cattolici LGBTQ+ d’America si sono augurati che le sue opinioni si siano evolute. “Preghiamo affinché Papa Leone XIV dimostri la volontà di ascoltare e crescere nell’iniziare il suo nuovo ruolo di guida della Chiesa globale“, si legge in una dichiarazione di DignityUSA.

Speriamo che si istruisca ulteriormente incontrando e ascoltando i cattolici LGBTQ+ e i loro sostenitori“, ha aggiunto Francis DeBernardo, direttore esecutivo di New Ways Ministry. “I cattolici hanno bisogno di essere liberati dalla mortale omofobia e transfobia che strangola la loro crescita personale e spirituale”.

GLAAD ha dichiarato di non vedere l’ora di collaborare con Leone, dopo aver già incontrato Papa Francesco per discutere di diritti LGBTQ+. “La Chiesa cattolica romana è alle porte di un nuovo capitolo pieno di speranza e inclusività. Con la guida di Papa Leone XIV, abbiamo una straordinaria opportunità di ispirare miliardi di persone in tutto il mondo e di abbracciare ulteriormente le persone LGBTQ con compassione, dignità e amore”, ha affermato Sarah Kate Ellis, CEO e presidente di GLAAD, in una dichiarazione rilasciata a The Advocate. “Può basarsi sui progressi già compiuti e contribuire a creare una Chiesa che rifletta veramente il messaggio universale di accettazione e cura per tutti. Speriamo di collaborare con Papa Leone, proprio come abbiamo fatto con Papa Francesco, per contribuire a garantire che la Chiesa continui a crescere come una casa accogliente per tutti”.

Michael O’Loughlin, direttore esecutivo di Outreach, ha dichiarato a The Advocate: “Dalla scelta del nome, che onora un papa impegnato per la giustizia, al suo appello per una Chiesa focalizzata sulla pace e il dialogo, i primi segnali mostrano che Papa Leone spera di poter proseguire l’opera pastorale di Papa Francesco. Sebbene non sappiamo ancora come il nuovo papa interagirà con i cattolici LGBT, lo stesso è accaduto nel 2013, la notte in cui Papa Francesco fu eletto, e il suo pontificato si è rivelato fonte di ispirazione per molte persone nella nostra comunità”.

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