La voce poetica femminile per eccellenza, le cui liriche dedicate alle fanciulle del tiaso formate e poi volate a vivere nel mondo sono intrise di un'aurea malinconica senza tempo.
Platone (428 – 348 a.C.)
Nel Simposio Platone include un mito della creazione suggestivo e controverso. Zeus, desideroso di punire la tracotanza degli esseri umani (all'epoca con quattro braccia, quattro gambe e tre generi tra cui l'ermafrodito), li taglia in due: da allora vaghiamo in cerca dell'altro che ci è stato strappato. I maschi ex ermafroditi si innamorano delle donne e viceversa, le donne già donne cercano altre donne e gli uomini già uomini cercano altri uomini.
Catullo (84 – 54 a.C.)
Molti versi del Liber di Catullo sono poesie erotiche dirette al giovane Giovenzio ed è suo uno dei versi più espliciti e volgari mai scritti nella storia della letteratura. Il primo verso del carmen 16 recita: “Io ve lo metterò nel sedere e poi in bocca”. Oxford.
Virgilio (70 – 19 a.C.)
Nella seconda ecloga delle Bucoliche l'umile pastore Coridone proclama a gran voce il suo amore nei confronti del bel giovanotto Alessi.
Petronio (27 – 66 d.C.)
Il Satyricon di Petronio narra le disavventure amorose di Encolpio e del giovane amante Gitone, effeminato e promiscuo.
Matthew Gregory Lewis (1775 – 1818)
Dopo l'introduzione del Buggery Act nel Cinquecento parlare di omosessualità diventa difficile: alcuni autori, tra cui Matthew Gregory Lewis (“Il Monaco” docet), sublimano i sentimenti omoerotici attraverso immagini gotiche e orrorifiche.
Joseph Sheridan Le Fanu (1814 – 1873)
Nella novella Carmilla (1872) l'autore inaugura le storie del cosiddetto vampirismo lesbico che andranno a influenzare il guru Bram Stoker di Dracula, le cui scene omoerotiche – affilate e intense quanto i canini del vampiro – non si contano.
Bayard Taylor (1825 – 1878)
La sua opera Joseph and His Friend (1870) racconta l'amicizia intima tra due uomini ed è a oggi considerata il primo romanzo gay della letteratura americana. Alla fine, però...
Adolf Wilbrandt (1837 – 1911)
“Il matrimonio segreto di Fridolin” (1875) del novellista Wilbrandt è il primo romanzo gay in lingua tedesca a lieto fine.
Adolfo Caminha (1867 – 1897)
Il “Bom Crioulo” dell'autore brasiliano, pubblicato nel 1895, è stato ripreso e conosciuto solo nel corso del Novecento dopo anni di censura. La prima traduzione italiana risale al 2005. Parla di un uomo nero fuggito alla schiavitù e assunto come marinaio su una nave della Reale Marina Portoghese, ma la tragedia è dietro l'angolo.