Due anni dopo il 23esimo posto di Click Boom! Rose Villain torna all’Ariston con il suo 2° Festival di Sanremo, in gara con Fuorilegge e nella serata cover in duetto con Chiello sulle note di Fiori rosa, fiori di pesco di Lucio Battista.
Milanese classe 1989 figlia di Franco Luini, fondatore del marchio Tucano, Rosa Luini, in arte Rose Villain, vive negli Stati Uniti d’America da quando ha 18 anni. Sposato il produttore discografico Sixpm nel 2022, Rose Villain potrebbe però presto abbandonare la Grande Mela. Per colpa di Donald Trump.
Rose Villain in fuga da Donald Trump
“Quattordici anni di vita vissuti a New York non sono passati invano“, ha confessato a La Stampa. “Tutt’ora ho casa e vivo lì buona parte dell’anno. Ho già sofferto la prima amministrazione Trump ma, questa volta, ho l’impressione che sia molto peggio. Quando fu eletto Biden tutti scendemmo per le strade a festeggiare, oggi non c’è nulla da festeggiare ma al contrario faccio fatica ad immaginare, semmai diventerò mamma, come si possa crescere un figlio in quella società“.
L’Italia vista da Rose Villain, tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein

Ma non è che nell’Italia a trazione meloniana le cose vadano megli. Anzi. E Rose Villain, dal 31 marzo di nuovo su Netflix con la 2ª stagione del rap show Nuova Scena, ne è perfettamente consapevole.
“Anche se qui non è che con Meloni vada benissimo. Sento molto scontento fra i miei coetanei e sono una donna che tiene tantissimo ai diritti umani; con questo governo non mi sento tutelata”. Un’opinione decisamente distante rispetto a quella espressa da Marcella Bella.
A differenza di Elodie, che ha definito Elly Schlein senza carisma, Rosa si è detta consapevole che la segretaria Pd “ha a cuore le minoranze e questo mi interessa“, mentre sulla polemica Tony Effe legata ai testi misogini del rapper è stata netta: “Adoro Tony, siamo amici ed è un bravissimo ragazzo. Quando si scrive è cinema, e lo è anche la musica. Non mi sono mai sentita attaccata da testi così. Mi preoccupano di più i tagli per le attività contro la violenza sulle donne che i testi di una canzone: io devo essere, da donna, libera di fare quello che mi pare e sentirmi sensuale e sexy quando mi pare, e questa cosa non mi deve sminuire, è una cosa per cui lotterò sempre”.
Rose Villain e le aspettative per Sanremo 2025
Intervistata dall’Ansa, la cantante ha poi parlato di Fuorilegge, definendolo come un “brano che parla di desiderio, di un sentimento viscerale e logorante da far quasi sentire sbagliati. Un fuoco che arde così forte da indurre a pensare e agire fuori dagli schemi, pur di veder avverarsi i propri sogni”. Il nostro direttore editoriale, che ha potuto pre-ascoltare tutti i brani in gara a Sanremo 2025 (qui le pagelle), ha descritto Fuorilegge come una canzone “urban che non sembra decollare nella sua interezza e che – al primo ascolto – non pare avere particolari guizzi. Un prodotto che funzionerà per la giusta nicchia, nel giusto progetto discografico“.
“Rispetto all’anno scorso, quando ero una debuttante, me la sto vivendo 100 volte meglio“, ha concluso Rose Villain. “La prima volta ho visto e vissuto sulla pelle tanta tensione, tanta ricerca per il dettaglio perché dovevo far vedere che sapevo cantare e fare vedere tutti i miei lati da quello romantico a quello ultrafashion: stavolta voglio andare rilassata. Sono fiera della mia musica ed è quello che conta“.
Bookmakers alla mano, Rose Villain ha il 2% di possibilità di vincere Sanremo 2025, con quote che oscillano tra 21 e 76 volte la posta giocata.
