Il Festival di Sanremo 2026 si prepara a monopolizzare l’attenzione televisiva italiana dal 24 al 28 febbraio, confermandosi ancora una volta l’evento centrale della stagione. Mediaset opta per una strategia definita da molti “di rimessa”: una controprogrammazione calibrata, senza scontri frontali, ma con l’obiettivo di mantenere saldo il proprio pubblico di prime time.
A delineare l’approccio era stato già a dicembre l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi, che aveva dichiarato: “Noi non controprogrammiamo; se, in base al mercato ci converrà, faremo qualcosa. Altrimenti rallentiamo”. Una frase che oggi appare come la chiave di lettura dell’intero palinsesto Mediaset nella settimana più calda dell’anno televisivo.

In questo articolo
Controprogrammazione TV: cosa guardare oltre Sanremo 2026
Competere con il Festival di Sanremo è storicamente una sfida quasi proibitiva. La kermesse di Rai catalizza share e attenzione mediatica, diventando ogni anno un evento culturale oltre che televisivo.
Consapevole della difficoltà, il Biscione non punta a “battere” il Festival, ma a offrire un’alternativa solida e riconoscibile. Dal 24 al 28 febbraio, la controprogrammazione di Canale 5 e delle altre reti del gruppo appare studiata per contenere le perdite e fidelizzare il pubblico abituale.
La settimana strategica si è aperta già domenica 22 febbraio con un cambio significativo: al posto di Chi vuole essere milionario? – Il Torneo, previsto nel giorno di chiusura dei Giochi olimpici, è andata in onda la soap turca Io sono Farah. Una scelta non casuale, che anticipa il vero perno della controprogrammazione Mediaset.
La soap turca sfida Sanremo 2026: le puntate inedite

La soap opera turca con Demet Özdemir ed Engin Akyürek rappresenta uno dei prodotti di punta del palinsesto di Canale 5. Con ascolti costanti e un fandom particolarmente attivo, la serie si è rivelata negli ultimi mesi una certezza per la rete.
Per la settimana di Sanremo 2026, Mediaset ha deciso di “puntare tutto” sulla soap, programmando quattro appuntamenti speciali inediti in prima serata: oltre alle puntate di venerdì 20 e domenica 22, la serie andrà in onda martedì 24 febbraio (giorno d’esordio del Festival) e venerdì 27 febbraio.
Due di queste serate coincideranno direttamente con la messa in onda del Festival su Rai 1. Una mossa che, pur non configurandosi come uno scontro frontale, rappresenta una chiara scelta di controprogrammazione mirata. L’idea è trattenere una fetta di pubblico fedele che potrebbe non essere interessata alla kermesse musicale.
Secondo gli addetti ai lavori, il rapido susseguirsi delle puntate in prime time non solo rafforza la fidelizzazione, ma accelera anche l’avvicinamento al finale di stagione, anticipando la conclusione della trama rispetto al calendario originario.
Film d’archivio e intrattenimento consolidato

Accanto alla soap turca, Mediaset completa l’offerta con titoli forti ma non inediti. Mercoledì e giovedì spazio a due film di successo: Il Gladiatore e Come un gatto in tangenziale, quest’ultimo riproposto anche sabato 28 febbraio con il sequel Come un gatto in tangenziale – Ritorno a Coccia di Morto, in diretta concorrenza con la finale del Festival.
Si tratta di pellicole dal forte richiamo popolare, già ampiamente viste ma capaci di garantire una base di ascolto solida. La scelta di titoli d’archivio, anziché prime visioni o show evento, conferma l’atteggiamento prudente annunciato da Berlusconi.
Lunedì 23 febbraio, invece, è previsto uno speciale Zelig 30 – Svisti e Mai Visti, un best of dell’ultima edizione del programma comico. Anche in questo caso, si punta su un marchio riconoscibile e rassicurante.
C’è posta per te in pausa: access prime time invariato
Uno dei segnali più evidenti della strategia attendista riguarda C’è posta per te. Il people show di Maria De Filippi sarà sospeso durante la settimana del Festival. Una scelta che evita di “bruciare” una puntata in una serata con share inevitabilmente ridotti.
Resta invece invariato l’access prime time con La Ruota della Fortuna, saldamente in palinsesto. Confermati anche Le Iene la domenica e il mercoledì, così come i programmi di approfondimento politico e di attualità: Fuori dal Coro, Quarta Repubblica, È sempre Cartabianca, RealPolitik, Dritto e Rovescio e Quarto Grado.
La linea è chiara, nessuna rivoluzione ma una scelta di continuità e consolidamento dell’offerta.
Una controprogrammazione “di rimessa” (ma non passiva)
La controprogrammazione Mediaset per Sanremo 2026 non appare come una dichiarazione di guerra, bensì come una strategia difensiva consapevole. Il gruppo di Cologno Monzese sembra aver scelto di proteggere i propri brand, evitando rischi e investimenti eccessivi in una settimana tradizionalmente dominata dalla Rai.
La dichiarazione di Pier Silvio Berlusconi risuona oggi come una linea guida. Il palinsesto conferma infatti un rallentamento strategico, con prodotti già rodati e un focus su un’unica vera novità forte: le puntate inedite di Io sono Farah.
La sfida degli ascolti, d’altronde, si gioca anche sulla capacità di scegliere quando attaccare e quando difendere. Mediaset, almeno per questa settimana, ha scelto la seconda opzione. Resta ora da capire se la prudenza pagherà in termini di share o se il pubblico, ancora una volta, si lascerà conquistare quasi interamente dalla magia dell’Ariston.
