Lo sport aiuta la salute mentale degli adolescenti transgender

A rivelarlo è una nuova ricerca, ma anche in Italia c'è chi vorrebbe vietare la partecipazione delle donne trans negli sport femminili. Partendo proprio dalle scuole.

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Lo sport aiuta la salute mentale degli adolescenti transgender - Lia Thomas - Gay.it
Lia Thomas, nuotatrice USA
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Se Donald Trump ha vietato ai college d’America di lasciar competere le atlete trans, minacciando loro di tagliare i previsti finanziamenti, un nuovo studio ha ribadito quanto sia benefica la partecipazione allo sport per i giovani e le giovani transgender.

I ricercatori dell’Università del Minnesota, del Lurie Children’s Hospital di Chicago e della Northwestern University hanno esaminato i dati del Minnesota Student Survey del 2022 su studenti transgender e gender-diverse. Con risultati inconfutabili.

Bisognerebbe incoraggiare la partecipazione degli studenti trans agli sport scolastici

“Nel complesso, abbiamo scoperto che gli adolescenti [transgender e gender-diverse] che facevano parte di una squadra sportiva presentavano una minore prevalenza di sintomi depressivi e d’ansia rispetto ad adolescenti simili che non vi partecipavano”, scrivono gli autori. Gli studenti transgender e gender-diverse che facevano parte di una squadra e non subivano bullismo a causa della loro identità presentavano tassi più bassi in relazione ai problemi di salute mentale. I tassi più elevati si sono registrati tra coloro che avevano molteplici identità marginalizzate nonché vittime di bullismo. Gli adolescenti transgender, va ricordato, sono già a maggior rischio di problemi di salute mentale rispetto ai loro coetanei cisgender, con lo sport scolastico fattore necessario per aiutarli in un necessario processo di inclusione.

“La partecipazione a squadre sportive è associata a una migliore salute mentale tra gli adolescenti [transgender e gender-diverse]”, riassume lo studio dal titolo “Partecipazione a squadre sportive, bullismo basato su pregiudizi e salute mentale tra adolescenti transgender e gender-diverse”, pubblicato su Research Quarterly for Exercise and Sport. “Il Minnesota ha difeso la partecipazione a squadre coerenti con l’identità di genere degli studenti fin dall’anno scolastico 2015-2016, in conformità con la legge statale sui diritti umani”, ha sottolineato la coautrice Sarah Kaja, professoressa associata presso il Dipartimento di Pediatria dell’Università del Minnesota Twin Cities. “Tuttavia, anche nel nostro Stato con politiche più protettive, gli adolescenti transgender e di genere diverso hanno bisogno di maggiore supporto per praticare sport ed essere fisicamente attivi”.

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L’America di Trump a trazione transfobica

Ventotto Stati d’America hanno vietato per legge agli studenti atleti transgender di competere con la propria identità di genere. A inizio 2025 Donald Trump ha emesso un ordine esecutivo in cui ha minacciato di sospendere i finanziamenti federali alle scuole che consentono alle ragazze e alle donne transgender di giocare nelle squadre femminili.

Secondo i ricercatori, piuttosto che escludere questi studenti le scuole dovrebbero incoraggiarne la partecipazione, impegnandosi a prevenire il bullismo.

Come atleta donna da sempre, che ha giocato in squadre femminili e miste, comprendo le preoccupazioni relative a equità e sicurezza“, precisa Kaja. “Tuttavia, le migliori evidenze scientifiche disponibili in materia di salute pubblica, provenienti dal nostro laboratorio e da altre ricerche, suggeriscono che divieti generalizzati per le ragazze trans e i giovani di genere diverso sarebbero dannosi per la salute degli adolescenti, limitando ulteriormente la partecipazione e quindi aggravando i problemi di salute mentale. Se il nostro obiettivo è migliorare la salute mentale di tutti i giovani, ampliare l’accesso allo sport ha senso”.

Ma l’ultradestra internazionale, da questo punto di vista, non ci vuole sentire. E se Donald Trump sta provando a cancellare un’intera comunità, con sei mesi di ordini esecutivi fortemente transfobici, in Italia c’è la Lega di Matteo Salvini che vorrebbe imitarlo. Mesi or sono Laura Ravetto ha infatti presentato una proposta di legge per vietare la partecipazione agli sport femminili delle donne trans, “per garantire pari opportunità”.

© Riproduzione riservata.

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