57 anni, Jennifer Flavin è un’ex modella e imprenditrice statunitense che da quasi 40 anni è al fianco di Sylvester Stallone. I due si conobbero in un ristorante di Beverly Hills nel 1988. Nel 1994 Stallone la lascia ma un anno dopo si rimettono insieme, si sposano nel 1997 e da allora vivono a Los Angeles con le loro tre figlie, Sophia Rose, Sistine Rose e Scarlet Rose.
In Italia sconosciuta ai più, Jennifer Flavin si è oggi guadagnata un pizzico di popolarità intervenendo al Katie Miller Podcast.
La transfobia di Jennifer Flavin al Katie Miller Podcast
Flavin, proprietaria di un’azienda di prodotti per la cura della pelle, ha affermato che l’industria dell’intrattenimento incoraggerebbe i genitori a lasciare che i figli si “esprimano” senza limiti. Tanto da fare coming out come persone transgender.
“Penso solo che Hollywood sia, sai, tutta una questione di espressione. Quindi, sai, in qualunque modo tu voglia esprimerti. Se oggi ti senti un gatto, sei un gatto”. “Ed è così superficiale che non credo che stiamo davvero capendo che questi bambini non sono i nostri accessori. Sono piccoli esseri umani che hanno bisogno di una struttura. E la struttura è davvero importante per loro perché aiuta il loro cervello a organizzare tutto“.
Flavin, apparsa anche in Rocky 5, sostiene che non precisati genitori famosi non applicherebbero il “buon senso” nel crescere figli non conformi al genere.
“Voglio dire, le mie figlie erano dei maschiacci”. “Preferivano indossare pantaloni piuttosto che abiti, sai? E amavano lo sport. Ma non ho mai detto: ‘Oh, ora sei un ragazzo’. Ho solo detto: ‘Ti piace fare sport, ti piace uscire con i ragazzi, è fantastico'”.
Parole di rara superficialità, che ipotizzano senza prova alcuna che i figli delle celebrità avrebbero maggiori probabilità di identificarsi come transgender, perché spinti da un’educazione esageratamente permissiva. Ma l’espressione di genere, che può riguardare l’abbigliamento o gli hobby di una persona, non ha niente a che vedere con l’identità di genere.
I gratuiti commenti di Flavin sono arrivati al cospetto della conduttrice del podcast Katie Miller, sposata con l’ex consigliere della Casa Bianca Stephen Miller, figura centrale nella prima amministrazione di Donald Trump e ora voce di spicco nella rete politica del tycoon. Miller ha lanciato il suo podcast nel mese di agosto. In precedenza aveva brevemente lavorato per il Dipartimento per l’Efficienza Governativa di Elon Musk, poi scappato a gambe levate dall’amministrazione Trump.
Le dichiarazioni di Flavin hanno suscitato inevitabili critiche critiche da parte della comunità LGBTQIA+ statunitense, perché in grado di perpetuare stereotipi dannosi e incomprensioni sull’identità transgender. L’identità di genere, hanno ribadito GLAAD e The Human Rights Campaign, non è una “moda” nè la conseguenza diretta di uno stile genitoriale.
Sylvester Stallone e Donald Trump
Sylvester Stallone (@theslystallone) introduces President-elect Trump at the @A1Policy Gala. pic.twitter.com/mZQNXrSxm8
— CSPAN (@cspan) November 15, 2024
A inizio 2025 Sylvester Stallone è stato invitato da Donald Trump, insieme a Jon Voight e Mel Gibson, a ricoprire il ruolo di “ambasciatore speciale” a Los Angeles, Mecca del Cinema. “Saranno i miei inviati speciali con l’obiettivo di riportare Hollywood, che negli ultimi quattro anni ha perso molti affari a favore di Paesi stranieri, indietro, più grande, migliore e più forte di quanto sia mai stata“, scrisse su Truth il tycoon. Stallone ha poi definito Trump “il secondo George Washington“, aggiungendo: ““Adoro la mitologia. E questo individuo non esiste su questo pianeta. Nessuno al mondo avrebbe potuto realizzare ciò che ha realizzato lui, quindi sono esterrefatto“.
Dal 2023 Sylvester Stallone, sua moglie Jennifer e le loro 3 figlie sono i protagonisti di The Family Stallone, docu-reality prodotto da MTV Entertainment Studios che in Italia va in onda su Paramount+.
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