Tokyo 2020, Raven Saunders protesta sul podio “in solidarietà con gli oppressi” – rischio sanzione dal CIO

Le nuove regole decise dal Comitato Olimpico Internazionale vietano categoricamente qualsiasi tipo di protesta sul podio.

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25enne atleta USA, Raven Saunders ha conquistato una medaglia d’argento nel getto del peso alle Olimpiadi di Tokyo. Sul podio, Raven ha incrociato le braccia a “X”, «in solidarietà con gli oppressi» e con l’intenzione di rappresentare «le persone in tutto il mondo che stanno combattendo e non hanno un palcoscenico per parlare da sé».

Lesbica dichiarata e attivista LGBT, Raven Saunders ha tentato il suicidio nel 2018. All’epoca era già un’atleta famosa, con un 5° posto alle Olimpiadi di Rio. La diagnosi fu chiara. Depressione, ansia grave e sindrome da stress post-traumatico. Immediatamente ricoverata in un centro specializzato in pazienti con problemi mentali, Raven da allora ha lavorato su di sè, sulla sua testa, arrivando ora al podio olimpico.

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Ma la sua ‘X’ con le braccia potrebbe costarle una sanzione dal CIO. Le nuove regole decise dal Comitato Olimpico Internazionale vietano categoricamente qualsiasi tipo di protesta sul podio, con annunciate conseguenze disciplinari «proporzionate al livello di interruzione e al grado in cui l’infrazione non è compatibile con i valori olimpici».

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