La Turris è una società di calcio con sede a Torre del Greco, nella città metropolitana di Napoli, che quest’anno milita in Serie C, terza divisione del campionato italiano. Con risultati negativi, essendo penultima con appena 11 punti conquistati in 18 partite, figli di 3 vittorie, 7 pareggi e di 5 punti di penalizzazione decisi dalla federazione.
Gli insulti del presidente Ettore Capriola
Ma nelle ultime ore la Turris ha fatto parlare di sè non tanto per i poco felici risultati raggiunti bensì per il suo presidente, Ettore Capriola, contestatissimo dai propri stessi tifosi al grido “Libera la Turris“, a rischio fallimento. Via social Capriolo ha risposto a chi lo accusava di utilizzare profili fake con un insulto omofobo. “Io ho un unico profilo sui social. Non ho mai avuto profili fake. I profili fake sono espressione dei ricchi*ni”.
La replica di Arcigay
Parole indecenti che hanno suscitato l’immediata reazione di Arcigay, che ha parlato di un presidente “già retrocesso in serie Z, nell’ultima categoria della civiltà e del rispetto!”. “Questo “signore” non si vergogna di pubblicare post omofobi, retrogradi, volgari e offensivi, sui propri profili social”, si legge nel comunicato Arcigay. “Capiamo tutto il suo nervosismo per il fallimento cui sta portando la squadra e la società; ma crediamo che – mai come in questo momento – sarebbe consigliabile un comportamento ben diverso. Proprio quando la città di Torre del Greco, pochi mesi fa, ha dato prova di grande civiltà accogliendo e salutando con simpatia il suo primo Pride; proprio quando gran parte del migliore calcio mondiale si schiera sempre di più contro la discriminazione delle persone LGBTQ+; proprio quando i Pochos, squadra di calcio LGBTQ+ e inclusiva, conquista importanti risultati sportivi e annuncia, per il 1° marzo 2025, lo svolgimento del torneo Copa Adelante a Torre Annunziata; proprio quando giungono tutti questi segnali positivi, Capriola non trova di meglio che offendere, insultare, deridere la comunità LGBTQ+. Torre del Greco che ha risposto in modo eccezionale lo scorso 28 settembre con il suo primo Pride e la Turris meritano di meglio. Per il bene di tutti, e in primo luogo della squadra e dei tifosi, questo presidente farebbe bene a dimettersi. Noi dal canto nostro continueremo, con le nostre attività, a lavorare per un a società più giusta, più libera e inclusiva, per tutte e tutti“.
Dopo le polemiche Ettore Capriola, presidente della Turris nonché costruttore edile che vive a Roma, ha modificato il post Facebook in “I profili fake sono espressione di chi non ha il coraggio di metterci la faccia. Io sempre in prima linea”, per poi rilanciare con un altro insulto omofobo, pubblicando l’immagine di due uomini con scritto “coppietta” e un’emoticon che vomita.


