Sono stati presentati questa mattina i film che saranno proiettati dal 2 al 12 settembre durante l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, con un’assenza per certi versi clamorosa. Quella di Cry to Heaven, attesissimo terzo film di Tom Ford, già Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Venezia 2016 con Animali Notturni e folgorante all’esordio con A Single Man, Queer Lion a Venezia 2009.

Venezia 2026, tutti i film in programma. Ci sono La Città dei Vivi e Guadagnino, assente Tom Ford. Omaggio a Derek Jarman - Cry to Heaven Tom Ford - Gay.it

Tratto da un romanzo del 1982 di Anna Rice, deceduta nel 2021 e storica autrice della serie Le Cronache dei Vampiri, Cry to Heaven ha come protagonisti un nobile veneziano e un cantante calabrese vittima di castrazione, entrambi straordinari soprani determinati ad emergere nel mondo dell’opera del XVIII secolo. Nel toto-film della vigilia tutti avevano dato per scontato il ritorno di Tom Ford al Lido, con un cast monster caratterizzato da Nicholas Hoult e Colin Firth, già diretti da Ford in A Single Man, e Aaron Taylor Johnson, visto in Animali Notturni, Adele, qui al suo debutto cinematografico, Ciarán Hinds, George MacKay, Mark Strong, Paul Bettany, Owen Cooper, Daniel Quinn-Toye, Hunter Schafer, Josephine Thiesen, Thandiwe Newton, Theodore Pellerin, Daryl McCormack, Cassian Bilton, Hauk Hannemann e Lux Pascal. Quella di Cry to Heaven non è chiaramente una bocciatura da parte dei selezionatori della Mostra, perché qualsiasi Festival al mondo farebbe carte false per avere un simile film con un simile cast in cartellone, ma l’amara consapevolezza di una post produzione ancora in atto. Interamente prodotto dallo stesso Tom Ford, Cry to Heaven non è evidentemente ancora pronto, seppure le riprese sono terminate a Roma alla fine di marzo 2026.

Concorso e Fuori Concorso a Venezia 83

Venezia 2026, tutti i film in programma. Ci sono La Città dei Vivi e Guadagnino, assente Tom Ford. Omaggio a Derek Jarman - Queer Edward II - Gay.it

Ma quali film correranno per il Leone d’Oro 2026? Come previsto, Artificial di Luca Guadagnino è assente, dopo l’addio burrascoso ad Amazon e l’acquisto da parte di Neon, con il regista di Chiamami col tuo nome comunque presente al Lido grazie ad un documentario di 7 ore dedicato a Bernardo Bertolucci, Joie de Vivre, presentato fuori Concorso insieme a Queer Edward II di Theo Rollason, documentario dedicato a Edoardo II dell’indimenticato Derek Jarman.

A Venezia sbarcheranno Liam e Noel Gallagher con il documentario Oasis: Don’t Look Back In Anger, sempre fuori Concorso come due registi nostrani di peso: Gianni Amelio e Mario Martone, con Nessun Dolore e Scherzetto.

Venezia 2026, tutti i film in programma. Ci sono La Città dei Vivi e Guadagnino, assente Tom Ford. Omaggio a Derek Jarman - La citta dei Vivi - Gay.it
Emanuela Maria Di Stefano e Valerio Mastandrea foto di Lucia Iuorio

Particolarmente atteso, La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini sarà presentato in Concorso nella sezione Orizzonti. Nel cast Valerio Mastandrea insieme al protagonista Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi, Simona Senzacqua e Roberta Mattei. Il film è liberamente ispirato all’omonima opera letteraria dello scrittore Premio Strega Nicola Lagioia, edita da Giulio Einaudi editore, e ripercorre la tragica vicenda di Luca Varani, il ventitreenne ucciso a Roma la notte tra il 4 e il 5 marzo 2016 da Manuel Foffo e Marco Prato, poi morto suicida in carcere. Partendo dal libro e dal fatto di cronaca che lo ha ispirato, l’opera va oltre la ricostruzione degli eventi e assume l’accaduto come origine narrativa, soffermandosi sulle fragilità sociali, culturali ed emotive che attraversano il nostro tempo, spostando lo sguardo dall’evento alle sue radici. La città dei vivi uscirà nelle sale il 1 ottobre con Eagle e sarà accompagnato da un percorso di proiezioni e incontri rivolti a studenti delle scuole e delle università, come accaduto con Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa.

5 i film italiani in corsa per il Leone d’Oro, con Nanni Moretti di ritorno in Concorso dopo quasi 40 anni, insieme ai nuovi film di Marco Bechis, Edoardo De Angelis, Paolo Strippoli e Andrea Pallaoro, di nuovo al Lido 4 anni dopo Monica. Di peso anche le nuove pellicole di Werner Herzog, Hirokazu Koreeda, Martin McDonagh e Casey Affleck. Fuori Concorso Be Brave di Francesco Carrozzini, figlio di Franca Sozzani, con un documentario dedicato a Renzo Rosso, audace e visionario fondatore di Diesel, e la nuova fatica del premio Oscar Alex Gibney interamente dedicata ad Elon Musk.

Venezia 2026, tutti i film in programma. Ci sono La Città dei Vivi e Guadagnino, assente Tom Ford. Omaggio a Derek Jarman - HBO MAX PECCATO credit Francesca Cassaro PEC6639 - Gay.it
Peccato, credit Francesca Cassaro

Sempre fuori Concorso Peccato, nella sezione Venice Open – Fuori Concorso Series. Una nuova serie Max Original diretta da Valerio Vestoso e interpretata da Emanuela Fanelli. Ambientata in un futuro prossimo, la serie è un “what if”, un finto documentario comedy che immagina la tumultuosa parabola artistica e personale della sua protagonista. Nel cast e nelle numerose partecipazioni figurano, tra gli altri, Alessandro Borghi, Sabrina Ferilli, Ferzan Ozpetek, Valerio Mastandrea, Anna Bonaiuto, Geppi Cucciari, Massimo De Lorenzo, Francesca Archibugi, Paolo Virzì, Paolo Genovese, Malcom Pagani e Paola Cortellesi.

Una sola regista correrà per il Leone d’Oro 2026, ovvero la danese egiziana May el-Toukhy, rispetto alle 6 del 2025, con Kaouther Ben Hania premio della giuria per “The Voice of Hind Rajab” e Valérie Donzelli premio per la migliore sceneggiatura con “At Work.”

 

Queer Lion 2026, 20esima edizione

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Per quanto riguarda i film a tematica LGBTQIA+, dopo avervi presentato i primi due scovati nelle sezioni parallele Giornate degli Autori e Settimana della Critica, c’è da attendere la lista ufficiale dei titoli che parteciperanno al Queer Lion, quest’anno in festa per i suoi 20 anni di Mostra. La prima edizione nel 2007, con la vittoria di The Speed of Life dello statunitense Edward Radtke.

Per l’occasione Joey Guidone, illustratore eporediese che unisce elementi grafici e concettuali per dare forma a immagini chiare, evocative e dal forte impatto visivo, ha realizzato il poster ufficiale, che interpreta il tema della scoperta e della visibilità delle identità queer all’interno del linguaggio del cinema.

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Il Ponte di Rialto attraversa la scena, mentre la sua arcata inferiore si trasforma in un arcobaleno vivido che emerge dal contesto tonale e si riflette sull’acqua del Canal Grande. Da una gondola, una figura riprende la scena suggerendo il ruolo del cinema come strumento di osservazione e rivelazione. La composizione è costruita sui tre elementi fondamentali di Venezia – cielo, ponte e acqua – che diventano una metafora visiva di equilibrio tra ambiente, memoria e identità.

A breve vi presenteremo tutti i film in corsa per il Queer Lion 2026.

Venezia 83, i film in cartellone

Venezia 2026, tutti i film in programma. Ci sono La Città dei Vivi e Guadagnino, assente Tom Ford. Omaggio a Derek Jarman - Venezia 83 - Gay.it

Concorso

INK di Danny Boyle (film d’apertura)
Company di Casey Affleck
Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari
Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis
Un bon petit soldat di Stéphan Brizé
Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis
Woman Unkown di May el-Toukhy
Bucking Fastard di Werner Herzog
15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn
Dau di Ilya Khrzhanovsky
Look Back di Hirokazu Koreeda
Possible Love di Lee Chang-dong
Wild Horse Nine di Martin McDonagh
Succederà questa notte di Nanni Moretti
Primetime di Lance Oppenheim
The Echo Chamber di Andrea Pallaoro
Un peu avant minuit di Nicolas Pariser
L’estranea di Paolo Strippoli
Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto
Bunker di Florian Zeller

Venice Open – Fiction

Nessun dolore di Gianni Amelio
Makikiraan Po di Lav Diaz
Father Joe di Barthelemy Grossmann
Dio ride di Giovanni Veronesi c
Scherzetto di Mario Martone
Place to Be di Kornel Mundruczo
No Paradise If You Are Killed By A Woman di Halkawt Mustafa
Arrested Memory di Sabu
The Basics of Philosophy di Paul Schrader
Un bon avocat di Tristan Seguela
Jupiter di Alexandre Smia

Venice Open – Documentari

Be Brave di Francesco Carrozzini
What Love Builds di Russell Crowe
Burgundy di Michael Dweck e Gregory Kershaw
Musk di Alex Gibney
The Road to Jericho di Amos Gitai
Union Town di Barbara Kopple
Holy Wood Dust di Victor Kossakovsky
Citizen Osama di Ahmed Hassouna
Boatbuilder di Luke Lorentzen
Letters From The Silenced Country di Andrei Kutsila
Biografia De Jorge Luis Borges di Mariano Llinas
My Undesirable Friends: Part II – Exile di Julia Loktev
Imperium di Sergei Loznitsa
Shumei – The Living Legacy of Kabuki di Takashi Miike
Queer Edward II di Theo Rollason
Oasis – Don’t Look Back in Anger di Dylan Southern e Will Lovelace
Everest – The Other Side di Jimmy Chin e Elizabeth Chai
From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor di Wim Wenders
Dust di Tsai Ming-Liang

Venice Open – Serie tv e cortometraggi

Peccato di Valerio Vestoso (serie) con Emanuela Fanelli
Flesh Impact di Maggie Gyllenhaal (corto)
Wild Asparagus di Avi Mograbi (corto)
They’re Here di Laura Poitras e Rachel Mueller (corto)

Venice Open – Films on Films

Juso per ferie di Karen di Porto
Nino di Walter Fasano
The Pervert’s Guide to Utopias di Sophie Fiennes
Joie de vivre di Luca Guadagnino
Twist and Shoot – Mister Suzuki di Yves Montmayeur
Intermission di Yonfan

Venezia Spotlight

Sumo: Spirit Weights Nothing di Erik Shirai
Conversation With the Sea di Muayad Alayan
Hombre Al Agua di Gael García Bernal
Serpenti di Roberto De Paolis Mino con Alessandro Borghi
Furies di Rami Kodeih
Guria di Levan Koguashivili
Ground Floor di Gabor Reisz
Eu Contez di Alina Serban

Sezione Orizzonti

La ragazza con la Leica di Alina Marazzi
Yak Mai di di Phuttiphong Aroonpheg
Una storia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher
What Belongs to Others di Grzegorz Dębowski
La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini
Moragheb di Mohsen Gharaei
Too Much Sugar di Robert Greene
The Difficult Bride di Rubayat Hossain
I figli della scimmia di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio
La Maison Du Vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu
A Day In The Life Of Jo: Chapter Phaedra di Jacquline Lentzou
The Color of the Sun di Xavier Tera
Until The Day Ends di Jelena Maksimovic
La Moula di Jerome Pierrat
Lovers In The Blue Night di Anuparna Roy
Un Detour Par Diane di Ann Sirot, Raphael Balboni

Settimana internazionale della critica

Fāxiàn zhī lǚ di Dong Jie
El fin de los tiempos di Bibiana Rojas Gómez e Juan David Cárdenas
The H@llow Man di Kamel Laaridhi
London di Victor Di Marco e Márcio Picoli
Meteorito di Sebastián Múnera
Our Share of Sand di Shalini Adnani
Prima della guerra di Tommaso Usberti

Giornate degli autori

Agata the Writer di Kuba Dorabialski
A veces me entra tristeza, otras veces rebelión di María Aparicio
Balcanica di Nicola Sorcinelli
Camouflage di Mykyta Gibalenko
Dear Ajayi di Damilola Orimogunje
Une femme aujourd’hui di Robert Guédiguian
Les Indes di Pauline Julier e Nicolas Chapoulier
I Plant My Hand in the Garden di Boris Hadžija e Hoda Taheri – documentario
My Notes on Mars di Lili Horvát
Salón de belleza di Nathalia Acevedo
Peau d’homme di Léa Domenacn

Premi onorari

Leone d’oro alla carriera ad Ellen Burstyn e George Clooney

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