Sono passati 10 anni dall’opera seconda di Tom Ford regista, Animali Notturni, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Venezia 2016, in trionfo al Lido 7 anni dopo il folgorante esordio con A Single Man, Queer Lion a Venezia 2009.
Oggi 64enne, l’ex direttore creativo di Gucci e Yves Saint Laurent è finalmente pronto a tornare dietro la macchina da presa. A darne conferma a Variety Francine Maisler, direttrice casting vincitrice di due Emmy che solo nel 2025 ha lavorato a film come “Sinners”, “The Lost Bus”, “Springsteen: Deliver Me from Nowhere” e l’imminente “Ella McCay”.
Il ritorno di Tom Ford con Cry to Heaven
“Tom Ford è a Londra ed è la mia prima chiamata alle 6:30 del mattino”, ha confessato all’Awards Circuit Podcast di Variety. “Lavoriamo 24 ore su 24 perché è lui. Collaboriamo su ogni singola cosa. Sarà un film epico e incredibile che amerete“.
Variety ha successivamente contattato il portavoce di Ford, ovvero Simon Halls, che ha precisato: “Il progetto è ancora nelle prime fasi di sviluppo“. Il ruolo dei direttori casting sarà celebrato anche dall’Academy con la prossima edizione degli Oscar, che vedrà la prima storica statuetta per il miglior casting.
A inizio 2025 Tom Ford ha ufficialmente abbandonato il mondo moda annunciando l’intenzione di volersi dedicare solo al Cinema: “Voglio trascorrere i prossimi vent’anni della mia vita a fare film. Il tempo stringe, era arrivato il momento di dire addio alla moda, che è un gioco per giovani“.
Cry to Heaven – Un grido fino al cielo, dalla libreria al Cinema
Il suo terzo film da regista sarà Cry to Heaven – Un grido fino al cielo, con protagonisti un nobile veneziano e un cantante calabrese vittima di castrazione, entrambi straordinari soprani determinati ad emergere nel mondo dell’opera. Come capitato con A Single Man e Animali Notturni, Ford adatterà un romanzo, ovvero Un grido fino al cielo – Cry to Heaven di Anne Rice, deceduta nel 2021 e storica autrice della serie Le Cronache dei Vampiri. Edito nel 1982, Un grido fino al cielo è un romanzo queer con esplicite descrizioni di rapporti omosessuali tra adolescenti castrati, con la bisessualità dei protagonisti Tonio e Guido esplicitata tra relazioni con cardinali, nobili e donne, sia prima che dopo la castrazione nell’Italia del XVIII secolo.
31 anni fa fu Gérard Corbiau a portare al Cinema la storia di Carlo Broschi, in arte Farinelli, ovvero uno dei più grandi castrati dell’epoca interpretato da un grande Stefano Dionisi, con Enrico Lo Verso co-protagonista negli abiti di suo fratello. Farinelli – Voce Regina vinse un Golden Globe e strappò una nomination agli Oscar per il Belgio come miglior film straniero.
Questa la sinossi ufficiale di Cry to Heaven – Un grido fino al cielo di Anne Rice:
“Nell’Italia del XVIII secolo i Castrati ricreavano il paradiso in terra. Le loro squisite voci si libravano sopra il mondo scintillante dei cortigiani e della nobiltà. Coloro che raggiungevano la fama venivano inondati di ricchezze e favori sessuali, ma il loro successo nascondeva anche una terribile tristezza. Tonio, di nobile nascita, è vittima di un fratello vendicativo. Diseredato e costretto a unirsi ai ranghi dei Castrati, progetta la sua vendetta mentre si sforza di diventare il più grande di tutti i cantanti. Guido, sacrificato al coltello in giovane età, compone opera e sogna la voce perfetta per darle vita. Scopre Tonio e diventa il suo insegnante. Mentre insieme raggiungono l’apice del successo, Tonio è spinto agli estremi della resistenza nel tentativo di placare la sua brama di gloria e di vendetta…”.
Con i suoi primi due film da regista Tom Ford, a lungo sposo del giornalista statunitense Richard Buckley, deceduto nel 2021, ha sbalordito la critica e ammaliato il pubblico. A Single Man, presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vide Colin Firth vincere la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, per poi portarsi a casa un Queer Lion e strappare una nomination agli Oscar, 3 ai Golden Globe e incassare 25 milioni di dollari. Animali Notturni, presentato in concorso alla 73ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia dove vinse il Gran premio della giuria, incassò 30 milioni, strappando un’altra nomination agli Oscar e 3 ai Golden Globe. 10 anni dopo Tom Ford è pronto a tornare.


