
Spagna: la chiesa contro il matrimonio tra omosessuali
Probabilmente forte del risultato del referendum californiano sulla ormai famigerata Proposition 8, la
Chiesa spagnola ha chiesto che la legge sulle nozze gay, introdotta dal governo Zapatero ormai tre anni fa, venga sottoposta al giudizio popolare.
"Questo modo di considerare il matrimonio per cui la differenza sessuale non ha alcun ruolo
è contro la civiltà, non solo quella cattolica, ma tutte le civiltà", ha dichiarato il presidente della Conferenza Episcopale spagnola, cardinale
Antonio Maria Rouco Varela, intervistato dalla Cope, la radio dei vescovi.
Subito in allerta, le
associazioni impegnate nella difesa dei diritti delle persone lgbt, hanno risposto ai vertici ecclesiastici che forse sarebbe meglio indire un
referendum sui rapporti tra Stato e Chiesa e che, stando ai
sondaggi, i matrimoni gay sono ben visti dalla maggior parte della popolazione spagnola. Lo riporta il quotidiano nazionale El Pais.

Schwarzenegger: "Gay e lesbiche: non rinunciate alle nozze"
Nonostante appartenga allo
stesso schieramento della conservatrice
Sarah Palin, acerrima nemica delle unioni omosessuali, e nonostante le sue precedenti posizioni sull'argomento, il governatore della California l'attore
Arnold Schwarzenegger ha rivolto un appello alle
associazioni che supportano le nozze gay perché, a dispetto il risultato del referendum,
non si arrendano.
L'ex Terminator ha dichiarato di nutrire forti speranze sul fatto che la Corte suprema possa rovesciare il risultato elettorale, confermando, di fatto, il pronunciamento che aveva, appunto, legalizzato i matrimoni tra omosessuali.
Il governatore, poi, avrebbe avanzato eccezioni di legalità sul referendum stesso. Per di più, com'è possibile annullare i
18.000 matrimoni già celebrati?

Il primo ministro svedese (conservatore) annuncia: "nozze gay dal primo maggio"
E mentre in
Spagna la Chiesa chiede un referendum per abolire il matrimonio tra persone dello stesso
sesso, dalla
Svezia arriva una buona notizia. Dal primo maggio prossimo, infatti, le coppie di gay o di lesbiche residenti nel paese scandinavo
potranno sposarsi esattamente come le coppie
eterosessuali e potranno anche scegliere di celebrare
le nozze in chiesa. Lo ha dichiarato il primo ministro,
il conservatore Fredrik Renifeldt, leader di una coalizione chiamata Alleanza per la
Svezia composta da moderati, liberali, democratico-cristiani e centristi. Si, avete letto bene.
Secondo quanto dichiarato dal capo del governo in un'intervista radio, tutto sarebbe pronto per l'approvazione di questa norma. Se tutto va come ci auguriamo, questa sarebbe
la prima volta che un governo di centrodestra approva il matrimonio per gli omosessuali. Certo è, che se all'approvazione dovessero mancare un po' di voti, potrebbero arrivare dall'opposizione socialista e socialdemocratica. Se ne deduce che ci sono molte probabilità che il provvedimento passi senza ostacoli.
Del resto, la
chiesa luterana ha già annunciato che sarà
ben lieta di celebrare matrimoni tra le coppie gay e lesbiche appartenenti a quel
70% della popolazione svedese che professa questa
religione.