Ieri sera la comunità LGBT online ha vissuto a distanza ravvicinata un caso di palese discriminazione, la segnalazione dello stesso via social, una pronta reazione con tanto di campagna di boicottaggio e infine le scuse da parte dell’azienda autrice della discriminazione. L’azienda in questione è Mediaworld e tutto è iniziato con la diffusione in rete del nuovo volantino promozionale lanciato in occasione di San Valentino.

Nel volantino in questione veniva annunciato una sorta di concorso con in palio un premio straordinario per le coppie, purché eterosessuali . Secondo le regole diffuse dall’azienda, nel periodo dal 2 al 14 febbraio chi compra uno dei prodotti della lista, presentando la propria carta fedeltà, parteciperà all’estrazione del premio La corsa di San Volantino.

Tre i vincitori che saranno estratti e che avranno 100 secondi a disposizione per fare shopping in coppia senza dover pagare nulla. Ma il regolamento appunto specifica che le coppie che potranno partecipare al gioco devono essere formate da un uomo e una donna:

“Entro il 3 marzo 2017 verranno estratti n° 3 di vincitori che si aggiudicheranno, ciascuno, la partecipazione all’evento “La Corsa di San Valentino”: ciascun vincitore avrà a disposizione 100 secondi per correre all’interno del punto vendita Media World designato e afferrare tutta la tecnologia che desidera, ma dovrà concorrere in coppia ossia insieme ad un partner di gara, purché maggiorenne e di sesso opposto.”

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La rete ha reagito prontamente lanciando la campagna di boicottaggio  #boicottaMediaWorld, con tanto di hashtag diventato virale assieme alla foto del volantino omofobo.

La voce sul web s’è sparsa talmente velocemente e con tale forza che dopo pochi minuti Mediaworld stessa, dalla sua pagina Facebook, s’è scusata con la comunità web, ammettendo quello che è stato definito un “errore“:

Ciao a tutti,
nella stesura del regolamento di San Volantino abbiamo fatto un errore e ci dispiace. Ci teniamo a precisare che non era assolutamente nostra intenzione offendere nessuno e ad informarvi che il regolamento sarà modificato. Grazie a tutti!

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A quel punto alcuni utenti, non soddisfatti delle sbrigative scuse, hanno rilanciato, chiedendo che Mediaworld dimostri in modo concreto di essersi pentita dell’accaduto donando alcuni dei suoi prodotti a Refuge LGBT, la prima casa di accoglienza temporanea per persone gay, lesbiche, bisex e trans vittime di maltrattamenti in famiglia.

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