Ragazzi non vedenti raccontano come hanno capito di essere gay

Un contatto, un gesto, una voce: le emozioni per le piccole cose, non mentono mai.

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2 min. di lettura

In una discussione su Reddit, un utente ha chiesto a ragazzi non vedenti come hanno capito di essere gay. Le loro risposte ci ricordano quanto a volte bastino dei particolari per accorgersi delle proprie emozioni. Ben prima del coming out.

“Mi sono accorto che mi piaceva la percezione che avevo del corpo degli altri ragazzi. Mi piaceva il tocco delle mani e dei muscoli, anche se di base la mia attrazione si fonda sulla voce, sul carattere, ma soprattutto sull’odore. È l’odore la cosa che mi può eccitare subito”. Rkingett

“C’è molto di più di ciò che vediamo nell’attrazione sessuale. Ho capito di essere gay durante la scuola media: la voce più profonda, la decisione e l’odore virile mi facevano preferire i ragazzi. Quando cominciai a fare attività fisica nella scuola per non vedenti, il contatto con i corpi degli altri ragazzi non mi lasciò più dubbi sulla mia omosessualità”. HoldenCaulfiend

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Sentivo le voci dei ragazzi e semplicemente mi sentivo attratto da loro. Anche se non li vedevo, potevo immaginare nella mia mente come fossero fatti fisicamente”. Commanderzilyana

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“Quando avevo 11 o 12 anni non capivo esattamente la differenza tra maschi e femmine. Per me erano la stessa cosa, eccetto il fatto che i ragazzi mi eccitavano e le ragazze no. Non avevo idea della differenza tra i corpi, eppure ero già attratto da persone dello stesso sesso”. RedzandBluez

“La parte dell’attrazione è più interessante quando non vedi. Quello che rimane è la voce, l’odore, le sensazioni, l’intelligenza, il senso dell’umorismo, l’affinità dei valori”. Rylley20

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Antonio Magno 25.5.17 - 19:14

Che bello, l'attrazione oltre il vedere, diventa empatia pura. Queste sono le cose che mi rendono orgoglioso di essere ciò che sono, ovvero me stesso.