Paralimpiadi Milano Cortina 2026, lo sciatore gay Jake Adicoff vince la medaglia d’oro e fa la storia dei Giochi

Jake Adicoff è così diventato il primo uomo dichiaratamente gay a vincere una medaglia d'oro individuale nella storia delle Paralimpiadi invernali.

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Alla vigilia dei Giochi aveva annunciato che puntava a vincere 4 medaglie d’oro e Jake Adicoff non si è smentito. Alla prima prova Paralimpica di Milano Cortina il 30enne sciatore di fondo e biatleta statunitense non vedente ha subito fatto sua la prima gara, quella in cui non partiva favorito, ovvero lo sprint di 1,5 km, battendo in volata il cinese Shuang Yu.

Il primo storico oro olimpico di Jake Adicoff

Jake Adicoff è così diventato il primo uomo dichiaratamente gay a vincere una medaglia d’oro individuale nella storia delle Paralimpiadi invernali. E non è finita qui, perché vuole vincerne altri tre. Nelle precedenti due paralimpiadi Adicoff aveva conquistato una medaglia d’argento a Pyeongchang 2018 e due medaglie d’argento e una d’oro a Pechino 2022, ma quest’ultima in team, con la staffetta. Sabato Jake tornerà in pista proprio con la staffetta, senza dimenticare le gare di mezzofondo e di fondo per ipovedenti, in cui ha già vinto due medaglie d’argento alle precedenti Paralimpiadi. Al suo fianco c’è sempre Peter Walter, di tre anni più giovane, che lo accompagna in pista. I due hanno iniziato a collaborare in ambito agonistico come sciatore paralimpico e guida nell’autunno del 2024 e da allora sono diventati veri amici. Wolter è il “guardiano” di Adicoff in ogni percorso, chiamato ad assicurarsi che la potenza dello sciatore si traduca in slancio in avanti. “Amo lo sci di fondo, ma pochissime persone lo amano quanto Jake Adicoff“, ha confessato Wolter a Eye on Sun Valley. “Ama allenarsi, ama gareggiare: ha una passione profonda, profonda per questo sport e una forte mentalità che gli permette di superare anche le sessioni più impegnative“. Il duo sarà di nuovo insieme per la 20 km di domenica, con Reid Goble che farà da guida ad Adicoff per la classica 10 km di mercoledì e per la staffetta mista di sabato.

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Jake Adicoff e Peter Walter

Jacob è ipovedente dalla nascita, avendo contratto la varicella nell’utero. Dopo essersi ritirato nel 2018, nel 2022 ha ripreso a gareggiare e negli ultimi 3 anni non ha avuto rivali. Dal 2023 è salito sul podio in Coppa del Mondo FIS per ben 20 volte, con 15 ori, classificandosi al primo posto tra gli sciatori ipovedenti nella classifica FIS dal 17 marzo 2024 ad oggi.

Noi, come atleti paralimpici, abbiamo un ruolo molto importante nel dimostrare le nostre capacità, nel dimostrare che esiste un livello sportivo di alto livello che si può raggiungere. Credo che la stessa cosa sia davvero necessaria per le persone queer nello sport”, ha sottolineato Adicoff a OutSports, la scorsa settimana. “Ci sono alti livelli di abbandono. Più si sale di livello nello sport, meno persone si vedono, e penso che andare alle Paralimpiadi, essere un atleta gay in quel palcoscenico, dimostrare che è possibile raggiungere questo livello sportivo come atleta gay e come atleta paralimpico, sia estremamente importante per me”. “A 14 anni non mi sarei mai immaginato in nessuna di queste situazioni. Se riesco a cambiare la mentalità di un altro quattordicenne che sta vivendo un’esperienza simile, senza sapere dove lo sport possa portarlo e senza comprendere l’impatto che può avere sulla propria vita, allora è un successo“.

Adicoff è uno dei 5 atleti pubblicamente LGBTQIA+ in gara alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 insieme a Hailey Griffin, Jake Adicoff, Jackie Hamwey e Jo Butterfield, tuttə insieme a caccia di un podio dopo la pioggia di medaglie vinte dal “Team LGBTQIA” alle Olimpiadi.

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