Gays for Trump, gruppo di fan LGBT del Presidente USA bandito dal Pride

Polemiche al Pride di Charlotte, con un gruppo di sostenitori LGBT di Donald Trump bandito dalla parata.

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Sembra incredibile, ma non pochi omosessuali hanno votato Donald Trump alle ultime elezioni americane.

 

Tra questi spicca un gruppo, “Gays for Trump“, da poche ore finito nella bufera perché ‘bandito’ dal Pride di Charlotte, in North Carolina. A denunciare l’accaduto Brian Talbert, respinto dagli organizzatori e impossibilitato a partecipare a nome del suo gruppo, che ancora oggi supporta il Presidente degli Stati Uniti d’America. Intervistato da Fox News, canale vicino alla destra americana, il ragazzo ha attaccato.

Volevamo dimostrare che non siamo razzisti, bigotti, misogini. Volevamo mostrare che siamo americani, che amiamo il nostro Paese e il nostro Presidente. Volevamo esserci per celebrare l’orgoglio gay’. ‘Affermano di volere la tolleranza, l’accettazione di ogni singola persona, ma alla fine giudicano me in quanto americano che ha scelto il proprio leader senza pregiudizi. Sono ipocriti‘.

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Un portavoce del Charlotte Pride ha risposto con una dichiarazione scritta, spiegando come gli organizzatori abbiano il diritto di rifiutare gruppi che “non riflettono la missione, la visione e i valori della nostra organizzazione”. “In passato abbiamo preso decisioni simili rifiutando la partecipazione di altre organizzazioni che sostengono politiche religiose e/o omofobe“. “Il Charlotte Pride vuole un mondo in cui le persone LGBTQ siano affermate, rispettate e incluse nella piena vita sociale e civile delle loro comunità locali, esenti da timori di ogni discriminazione, rifiuto e pregiudizio“.

Solo ieri, come dimenticarlo, Trump ha presenziato ad un comizio omofobo dell’ultra-destra religiosa insieme a Mike Pence e Ted Cruz, con il mese del Pride, per otto anni celebrato dal predecessore Barack Obama, da lui non solo dimenticato ma di fatto inquinato.

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Giovanni Di Colere 10.6.17 - 9:27

Sembra incredibile a chi ha scritto il pezzo ma non a chi gli USA li conosce davvero. Chi l'ha scritto forse è stato solo nelle cosiddette "coasts" tra i radical chic la champagne left o forse solo a NYC dove la Clinton ha vinto col 70%. L'America non è quella c'è molto altro e i gay che conosco io hanno votato Trump perché è favorevole comenil 70% dei Repubblicani al matrimonio gay ma soprattutto ha proposto una politica economica che taglia e tasse ai ceti mediobassi.

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    Anto Salerno 10.6.17 - 11:31

    Non c entrano le tasse.. E' l ideologia della destra che e omofoba e conservatrice...forse lei dovrebbe andare a studiare ... Proprio lei che in altri commenti si riempe la.bocca sull ipocrisia degli italiani dovrebbe riflettere sulla sua di ipocrisia ed incoerenza.. Un gay che vota Trump e' come un ebreo con la tessera del partito nazionalsocialista... E' favorevole ai matrimoni gay e poi partecipa ad un convegno in cui dicono che i gay sono malati e vanno curati e un po come quelli italiani di cui lei ha criticato nei commenti di un altro post...

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      Giovanni Di Colere 10.6.17 - 12:25

      Io non ho scritto la mia opinione ho scritto quello che ho visto e che vedo negli USA e non solo in qualche bar di NYC. Ho chiesto a diversi gay che hanno votato repubblicano e mi hanno dato questa motivazione. Se non Le piace la realtà è un problema Suo. Se questo stesso sito pubblica che il 70% degli americani è favorevole al matrimonio gay significa che lo sono anche molti repubblicani. Ma nin molti Stati in crisi gli elettori hanno votato sulla base del programma economico. Inclusi i gay. Io non lo avrei fatto ma ripeto che ho riportato quello che vedo e vivo.