Ondate di solidarietà da tutta Italia per la coppia omosessuale respinta dal titolare di una casa-vacanze in Calabria.

Federico De Cesaris, livornese d’adozione (è nato a Roma), ha letto della notizia sui giornali ed è rimasto inorridito: “Sono rimasto sconcertato da quello che è accaduto. Non ci potevo credere”. Non riusciva a capacitarsi di come potesse essere accaduta una cosa del genere: “Pensano forse che gli omosessuali saccheggino i mobili o si attacchino ai lampadari? È una cosa davvero assurda. Per fortuna a subire questa discriminazione è stata una coppia omosessuale già adulta. Se un gesto così lo avesse subito una coppia giovane, probabilmente avrebbe provocato un forte contraccolpo”.

Casa vacanze di Livorno invita per un weekend la coppia gay discriminata in Calabria - livorno 4 - Gay.it

Da qui l’idea di invitare i due ragazzi nella sua casa-vacanze per turisti per un weekend a settembre, in quella Livorno che tanto gli ricorda la sua Roma. “In Toscana Livorno è la città che più le assomiglia per eterogeneità e per lo spirito dei cittadini. Volevo dare un segnale forte, l’Italia non è omofoba”.

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L’uomo si è poi messo in contatto con Arcigay Napoli, a cui i due ragazzi si erano rivolti in seguito alla discriminazione subita. È sempre Federico a raccontare la telefonata ricevuta dai due: “Mi ha chiamato Gennaro. Aveva la voce tremolante dall’emozione e si è commosso, ma hanno rifiutato e mi hanno chiesto di regalare quel weekend a un’altra coppia in difficoltà economica, anche omosessuale nel caso. Lo farò con grande piacere”.

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