Sarà Lucia Mascino, splendida coprotagonista del campissimo Favola, la luminescente madrina che aprirà le danze al 36esimo Torino Film Festival diretto da Emanuela Martini, al via oggi nei cinema Classico, Massimo e Reposi. S’inaugura con un atteso film politico, The Front Runner di Jason Reitman che sarà presente a Torino. Cast succulento – Hugh Jackman, Vera Farmiga, Alfred Molina, J. K. Simmons – per raccontare il primo, grande scandalo sessuale della storia americana, la relazione extraconiugale di Gary Hart, senatore democratico del Colorado in corsa per la Presidenza nel 1988, con la modella Donna Rice. Uscirà nelle sale italiane il 21 febbraio 2019 col sottotitolo ‘Il vizio del potere’.
Tra i 133 lungometraggi presentati, troviamo varie anticipazioni queer: da non perdere assolutamente Colette del regista gay Wash Westmoreland, atteso biopic su Sidonie-Gabrielle Colette (1873 – 1954), grande scrittrice e femminista ante-litteram (ma detestava le suffragette), donna libera e spregiudicata, orgogliosamente bisessuale. Vera istituzione della letteratura francese, scrisse libri di massimo successo quali Chéri e la celebre serie delle Claudine che diventarono un fenomeno di costume in patria. Sposò l’imprenditore letterario Henri Gauthier-Villars detto Willy da cui poi divorziò garantendosi indipendenza assoluta, soprattutto creativa, e l’ingresso nel Mito.
Colette è interpretata dalla fulgida star britannica Keira Knightley, mentre il marito Willy è un altro attore inglese, Dominic West. La sceneggiatura è cofirmata dal regista, da Rebecca Lenkiewitz e da Richard Glatzer, marito di Westmoreland mancato nel 2015.
Uscirà nelle sale italiane il 6 dicembre per Vision Distribution.

Ulteriore pezzo da novanta il ritorno da regista dell’iperprolifico James Franco, Pretenders, già annunciato come il ‘nuovo Jules&Jim’, triangolo sentimental-erotico ambientato negli anni Ottanta tra un regista, un fotografo e un’attrice di cui sono innamorati entrambi dai tempi del college (Jack Kilmer, Shameik Moore, Jane Levy).
L’étoile suprema russa Rudolf Nureyev torna in vita grazie al biopic The White Crow diretto da Ralph Fiennes, girato tra Francia e Russia in location di lusso quali l’Opéra Garnier e il museo Hermitage. A incarnare Nureyev sarà un vero ballerino, Oleg Ivenko. Nel cast anche l’indimenticata Adèle Exarchopoulos del capolavoro lesbico La vita di Adele.




