“#SiamoTuttiFr*ci”, a Brindisi gli studenti dicono basta all’omofobia con decine di striscioni

Flash mob di protesta contro l'omofobia all'istituto Alberghiero di Brindisi, 24 ore dopo gli insulti omofobi a un minorenne.

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Ennesimo episodio di omofobia di questo 2019, in arrivo questa volta da Brindisi. Nella giornata di ieri sulle mura e sulle scale esterne dell’Istituto Alberghiero di Brindisi sono infatti comparse scritte omofobe nei confronti di un ragazzo minorenne, con tanto di nome e cognome.

Passata una giornata, questa mattina gli studenti dell’istituto hanno deciso di reagire fermamente al bullismo, organizzando un flash mob fuori dall’istituto con decine di striscioni. “#SiamoTuttiFroci“, recitava uno, affiancato da altri che tuonavano “Love is Love“, “Combatti l’odio con l’Amore“, “Tutti siamo diversi e tutti accettiamo la nostra Diversità“. La giovane vittima, come riportato da LaRepubblica, ha trovato il coraggio di parlare in pubblico, davanti a centinaia di ragazzi, arrivati anche da altre scuore superiori della città.

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“Io sono fortunato, ho accanto la mia famiglia e i miei amici, oggi la vostra vicinanza mi fa sentire più forte in questo mio percorso di vita”.

Questo episodio – hanno affermato i rappresentati degli studenti dell’Alberghiero di Brindisi e Carovigno – testimonia quanto siano ancora radicate, proprio tra noi giovani, l’ignoranza, la paura del diverso e l’intolleranza. Gli autori di queste scritte possono idealmente essere associati a quell’esercito di balordi e criminali che picchiano i barboni, insultano i migranti, violentano le donne. Vorremmo poter fare qualcosa per questi poveri di spirito, loro sì deviati e pericolosi, forse poco amati , certamente trascurati e male educati, ridotti ad essere mine vaganti che tentano di darsi un’identità attraverso atti di bullismo”.

Foto: Brindisitime

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filipponiluigioutlookit 18.2.19 - 9:23

magari ci fossero gesti analoghi, ma l’attuale politica non ci aiuta

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mrgiorgiohotmailit 9.2.19 - 18:35

Se da un lato prevale un sentimento di dolore per l'ennesimo caso di omofobia ai danni di un adolescente, dall'altro emoziona la risposta con questa iniziativa degli altri studenti a favore della vittima. Mi piace pensare che in questo caso "solo/i" sono rimasti gli omofobi e non il ragazzo. Complimenti a tutta la scuola, ce ne fossero di gesti come questo!