Svolta in Tunisia: alle elezioni ci sarà un candidato apertamente gay

Un gran coraggio, quello di Mounir Baatour, dato che in Tunisia l'omosessualità è ancora considerata un reato.

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2 min. di lettura

Si chiama Mounir Baatour e nella vita è un avvocato e attivista LGBT+, per altro molto influente in Tunisia. Aveva questo sogno nel cassetto da troppi anni, e ha deciso di provarci. Gay dichiarato, si candiderà alle prossime elezioni in Tunisia. Nella storia del Paese, è il primo candidato apertamente omosessuale a candidarsi alla presidenza, conscio di quanto sarà dura convincere i suoi elettori. E non per il suo programma politico, bensì per il suo orientamento.

Un programma comunque che punta alla democrazia in Tunisia, dando più potere agli enti locali e voce alle minoranze, e sicuramente andare a conquistare una serie di diritti civili. Come riportano i media locali, nella sua pagina Facebook Mounir Baatour ha scritto:

Dopo molti anni nella lotta per i diritti delle minoranze, ho capito che nessuno può fare questo lavoro meglio di me. La Tunisia ha bisogno di un programma democratico che includa le differenti identità, culture, fedi e lingue di questo paese. Il nostro programma ha l’obiettivo di democratizzare il potere, rafforzare il Parlamento e dare più peso alle istituzioni locali.

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Un gran coraggio, quello di Baatour, considerando che per la legge, in Tunisia l’omosessualità è considerata ancora reato.

Tutti contro Baatour in Tunisia

Mounir Baatour è molto conosciuto in Tunisia in quanto presidente dell’associazione Shams. E’ lui, assieme agli altri volontari, ad aver fatto pressione per ottenere il riconoscimento dei diritti civili, e qualche piccolo passo in avanti lo ha ottenuto. Ma dalla parte opposta vede nemici potenti, a cominciare dall’attuale presidente, Youssef Chahed. Questo, in passato, aveva portato avanti una lotta contro l’associazione, minacciando addirittura di chiuderla.

I piani del premier sono stati però fermati dalla Corte d’Appello di Tunisi, che si è schierata a favore di Baatour. La strada per arrivare alla presidenza è ancora lunga: le elezioni sono previste a metà novembre ma tutti i candidati sono già in piena campagna elettorale.

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Franzc Dereck 6.7.19 - 16:06

Il semplice fatto della sua elezione sarebbe paragonabile alla " moon walk " del 1969 , pur essendo la Tunisia il più " occidentale" dei Paesi a prevalenza islamica. Inch ' Allah !