Ennesima aggressione omofoba di questo 2019, a dieci giorni dal 2020, avvenuta a Messina. Una coppia di ragazzi è stata infatti aggredita verbalmente su un autobus dell’Atm, come denunciato da Arcigay e riportato da MessinaOra. Diverse persone, circa 5/6, hanno urlato “froc*o-froc*o” a uno dei due ragazzi, solo perché truccato. L’incidente è avvenuto in pieno giorno, con l’intero bus complice di scherno, dinanzi agli insulti omofobi ai danni del ragazzo. Un 50enne, una volta salito a bordo, avrebbe urlato chi è la femmina dei due?”. “Se fosse stato mio figlio lo avrei preso a colpi di bastone”. Arrivati alla fermata, una signora  ha consigliato loro di “non scendete dalle porte davanti, vi conviene scendere da qui”, perché bloccati dal 50enne.

Dai vertici dell’Atm di Messina è arrivato un immediato commento, come riportato da LetteraEmme, per bocca del direttore generale e dei commissari liquidatori.

L’Azienda ATM in liquidazione condanna ogni forma di omofobia ed esprime piena solidarietà e vicinanza ai ragazzi colpiti da questo gesto grave ed incivile. Tali gesti non possono essere tollerati in quanto ledono la libertà dell’uomo. Si rimane a disposizione delle Forze dell’Ordine per le indagini che riterranno opportuno svolgere”, hanno concluso commissari liquidatori e direttore generale dell’Atm.

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Rosario Duca, presidente di Arcigay Messina, ha così replicato.

Prendiamo atto dell intervento dei vertici di ATM ed auspichiamo che non siano solo frasi di facciata. Aspettiamo la risposta alla PEC per un incontro. Non basta dire siamo a disposizione delle forze dell’ordine ed è tutto finito. Se l incontro ci sarà forniremo tutti i dettagli per avviare anche un indagine interna. Comunque è un primo passo. Aspettiamo che altri vertici prendano posizione è non solo di condanna.

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