Un 60enne gay latinoamericano è stato violentemente picchiato a morte di fronte a suo marito, nel Bronx, a New York, nelle prime ore del giorno di Natale. Juan Fresnada – che era noto agli amici come Cuba – era insieme all’amato Byron Caceres mentre lasciava un ristorante, quando è stato accerchiato da dei balordi, che gli hanno chiesto dei soldi. I filmati della zona mostrano l’uomo violentemente gettato a terra, con gli aggressori che lo prendono a calci ripetutamente. Nessuno, tra gli automobilisti della zona e i presenti, ha prestato loro soccorso. I delinquenti hanno rubato un dollaro. L’unico che Juan aveva in tasca.
“Mio marito ha cercato di difendermi”, ha detto Caceres al New York Daily News. “Uno dei ragazzi aveva il pugno pronto, come se fosse pronto ad attaccarmi. Mio marito gli ha urlato: “Non ti avvicinare a lui”. Fuggito per cercare aiuto, Caceres è tornato sul luogo e ha ritrovato il compagno di una vita con il cranio fratturato. L’attacco è durato 10-15 minuti.
“Respirava pesantemente e sanguinava dalla testa”, ha detto Caceres. “Ho provato a fargli un massaggio cardiaco, ma un ragazzo mi ha detto che avrei dovuto smettere a causa della pesante respirazione”.
Un amico della coppia, che si chiama Tony, ha detto alla NBC che Fresnada ha gridato al suo compagno di fuggire, durante l’attacco. Mentre quest’ultimo è riuscito a scappare, Fresnada ha avuto la peggio, ed è morto il 27 dicembre in ospedale. La terrificante aggressione viene ora trattata come rapina, dalla polizia. Non è chiaro se i due uomini siano stati presi di mira a causa del loro orientamento sessuale.
