Il Rivolta Pride 2026 tornerà a Bologna sabato 13 giugno con un nuovo corteo cittadino autogestito e costruito dal basso. L’appuntamento è fissato ai Giardini Margherita con destinazione Parco della Montagnola.
A differenza dei Pride istituzionali o sostenuti da sponsor, Rivolta Pride rivendica da anni una natura radicale, autonoma e autofinanziata. Il progetto nasce come percorso politico cittadino capace di raccogliere realtà informali, associazioni e singolə impegnatə contro omolesbobitransfobia, misoginia, razzismo, abilismo, povertà e crisi climatica.
Qui tutte le altre date dei Pride 2026 in Italia

Rivolta Pride 2026, percorso e orari del corteo
Il concentramento del Rivolta Pride 2026 è previsto per sabato 13 giugno alle 16.00 ai Giardini Margherita, uno dei punti simbolici già attraversati nelle precedenti edizioni del corteo bolognese. La partenza è fissata alle 17.00.
Il corteo attraverserà Bologna fino ad arrivare al Parco della Montagnola. Anche nel 2025 la manifestazione aveva seguito un itinerario dai Giardini Margherita alla Montagnola, con concentramento nel pomeriggio e arrivo nel parco per gli interventi conclusivi.
Nella comunicazione diffusa per l’edizione 2026, il percorso viene accompagnato da un’immagine politica molto esplicita: barche, corpi, cartelli e slogan che richiamano il rifiuto del rainbow-washing, la difesa dei diritti delle persone trans, la solidarietà con la Palestina e la rivendicazione collettiva di visibilità.
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Un Pride autogestito, dal basso e senza sponsor
Il Rivolta Pride si definisce un percorso politico autogestito, nato per costruire a Bologna un Pride cittadino capace di tenere insieme “tutte le anime, le complessità, i desideri e le rivendicazioni” delle soggettività LGBTQIA+ e delle realtà che attraversano la città.
Al centro della manifestazione non c’è soltanto la rivendicazione dei diritti LGBTQIA+, ma una lettura intersezionale delle oppressioni: dal contrasto all’omolesbobitransfobia alla lotta contro misoginia, razzismo, abilismo, giustizia climatica negata e povertà.
Il comitato ribadisce inoltre il rifiuto di ogni forma di sponsorizzazione e di rainbow-washing da parte di aziende, Stati e istituzioni. Una posizione già presente nelle comunicazioni delle scorse edizioni, dove Rivolta Pride veniva presentato come una manifestazione senza sponsor e autofinanziata attraverso banchetti, feste e iniziative di sostegno.
Accessibilità, autofinanziamento e sostegno al corteo
Proprio perché privo di sponsor, il Rivolta Pride chiede sostegno economico alla comunità e a chi vuole contribuire alla costruzione dell’evento. Le donazioni servono a coprire alcune spese essenziali per la sicurezza e l’accessibilità del corteo.
Tra le voci indicate dagli organizzatori ci sono ambulanze, servizio LIS, tappi per attutire i rumori e acqua da distribuire dai carri. Elementi che raccontano anche l’attenzione verso la partecipazione di persone con esigenze diverse, in continuità con le misure di accessibilità già sperimentate nelle precedenti edizioni, come punti acqua, spazi di decompressione e attenzione alle persone neurodivergenti.
La precedente edizione del Rivolta Pride

Nel 2025 il Rivolta Pride è tornato nelle strade di Bologna sabato 28 giugno, in una data dal forte valore simbolico per la comunità LGBTQIA+: l’anniversario dei moti di Stonewall. Anche in quell’occasione il corteo si è confermato come uno spazio politico autogestito, militante e transfemminista, attraversato da rivendicazioni contro transfobia, razzismo, fascismi, guerre, repressione dei movimenti e precarietà sociale.
La precedente edizione aveva messo al centro la memoria, la rabbia e la resistenza collettiva, ricordando anche Alex e tutte le vittime della transfobia. Un Pride non neutrale, costruito come risposta dal basso alle violenze sistemiche e al rainbow-washing, con l’obiettivo di riaffermare la presenza dei corpi e delle soggettività LGBTQIA+ nello spazio pubblico.
Perché partecipare al Rivolta Pride 2026
Partecipare al Rivolta Pride 2026 significa attraversare Bologna dentro uno spazio politico autogestito, costruito dal basso e lontano dalle logiche commerciali. Il corteo non si presenta solo come una giornata di visibilità LGBTQIA+, ma come un momento collettivo di rivendicazione contro omolesbobitransfobia, misoginia, razzismo, abilismo, povertà e ogni forma di oppressione.
Per Bologna, il Rivolta Pride rappresenta ancora una volta una pratica di presenza pubblica, conflitto e liberazione condivisa. Una manifestazione senza sponsor, che rifiuta il rainbow-washing e rivendica un’idea di Pride radicale, accessibile e intersezionale. Come recita uno degli slogan presenti nella grafica ufficiale: “Le frocie lo sanno da che parte stare”.
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Rivolta Pride 2026, come restare aggiornatə
In vista del 13 giugno, eventuali aggiornamenti sul percorso, sugli orari, sulle iniziative collegate e sulle modalità di sostegno al Rivolta Pride 2026 saranno condivisi progressivamente sui canali ufficiali della manifestazione.
Per restare informatə sul corteo, sull’organizzazione della giornata e sulle attività del percorso politico autogestito, è possibile seguire i profili social del Rivolta Pride, dove verranno pubblicati tutti i dettagli dell’edizione 2026 e le indicazioni per contribuire alla costruzione collettiva della manifestazione (FB | IG).
