A poco meno di due anni dall’uscita del primo vergognoso capitolo, che suscitò polemiche in mezzo mondo, la 2Genderz Productions ha annunciato l’arrivo del sequel di Jesus Strikes Back: Judgement Day, sparatutto in terza persona in cui il giocatore può indossare gli abiti di Gesù Cristo, Donald Trump, Vladimir Putin e Adolph Hitler, chiamati ad uccidere le persone LGBT.

Questo capitolo due includerà nove personaggi, compreso il primo ministro britannico Boris Johnson e Jair Bolsonaro. Il Diversity Museum, la Gender Studies Academy e il Club Rainbow rientrano tra le aree del gioco in cui i giocatori possono incontrare e sterminare attivisti LGBT, demoni, comunisti e socialisti, che in nome di Satana hanno dichiarato guerra alla Terra. La 2Genderz Productions ha subito messo le mani avanti, anticipando il nuovo scontato fiume di polemiche, parlando di pura e semplice satira e negando alcun tipo di violenza nei confronti delle principali minoranze.

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Tutti i nostri giochi hanno un umore satirico, questo è un gioco che non simula violenza nei confronti di chiunque e su qualsiasi immutabile caratteristica (come genere, nazionalità, religione, orientamento sessuale). Jesus Strikes Back 2: The Resurrection è semplicemente un videogioco comedy che non promuove o incita alla violenza.

Parole a dir poco surreali, visto e considerato che la maggior parte dei personaggi giocabili sono legati all’ultradestra, mentre la maggior parte dei nemici da sconfiggere sono associati a cause di sinistra e progressiste, da abbattere a suon di fucilate e pistolettate.

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