Christian D’Adamo, a Fondi spunta il candidato naziskin e orgogliosamente omofobo

Appello alla Ministra Lamorgese affinché faccia cancellare il nome di Christian D'Adamo dalle liste elettorali.

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Naziskin, negazionista, omofobo, xenofobo, antidemocratico, anticostituzionale, anticomunista e antisemita. Questa la definizione che si è dato sui social Christian D’Adamo, 32enne pizzaiolo, tifosissimo della Lazio che si è candidato a consigliere comunale alle prossime elezioni amministrative a Fondi, all’interno della lista civica ‘Giulio Mastrobattista sindaco‘, una delle tre liste a supporto della candidatura dell’avvocato Mastrobattista, di Fratelli d’Italia.

Quest’ultimo ha già preso le distanze da D’Adamo, come riportato da LaRepubblica, precisando di ‘non conoscere questa persona’ e di aver lanciato l’hashtag #nessunovotidadamo. “Per quanto riguarda la candidatura dovrebbe rinunciare lui, ma stiamo verificando se lo stesso responsabile della lista sia legittimato ad estrometterlo. Intanto io e tutti i candidati stiamo appunto lanciando l’hashtag”. Come se potesse bastare un hastag, dinanzi a simile personaggio

Le pagine social di D’Adamo, fino a poche ore fa aperte a tutti, sono un concentrato di fascismo, tra busti del Duce, saluti romani e fasci littori. Da parte di Giorgia Meloni, per ora, nessun commento. “La Ministra Lamorgese faccia cancellare il suo nome dalle liste elettorali, è inaccettabile che una persona di questo tipo si possa candidare ad elezioni democratiche“, ha tuonato Fabrizio Marrazzo. “FDI prende le distanze dal candidato, ma aspettiamo le parole della Meloni di presa di distanza da chi si dichiara Nazista, Fascista ed Omofobo, il suo partito deve dare un segnale chiaro, dato che spesso la sua base ed i suoi candidati rientrano in queste categorie, è poi facile prendere le distanze da un singolo candidato, serve una posizione chiara.”

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Pubblicato da Lazio e Libertà APS su Mercoledì 26 agosto 2020

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dorondondario 26.8.20 - 19:57

La scuola e la società hanno permesso che un'ideologia vomitevole attecchisse nella mente di questo personaggio. L'errore principale è consistito nella sua candidatura perché un individuo che disdegna la Costituzione e i valori democratici, ma soprattutto promuove un ritorno della follia dittatoriale, non può rappresentare nessuno. La scelta più ovvia è annullare la sua candidatura per manifesta apologia del fascismo e riportarlo di corsa alla scuola elementare per insegnargli i valori del rispetto e della dignità.