Almeno venti persone sono state identificate e tre giovani hanno avuto bisogno di cure mediche dopo una rissa scoppiata durante una festa di laurea a Sassari. Secondo le prime ricostruzioni, a far degenerare la situazione sarebbero stati alcuni insulti volgari e sessisti rivolti a un ragazzo che, per i festeggiamenti goliardici, indossava abiti da donna.
La festa di laurea degenerata in una rissa a Sassari
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di martedì 14 luglio, intorno alle 17, all’esterno di un locale pubblico situato all’angolo tra via Asproni e via Dante, nei pressi della chiesa di San Giuseppe, a Sassari.
Secondo le prime ricostruzioni riportate da La Nuova Sardegna e ancora al vaglio degli investigatori, nella zona si trovavano due gruppi distinti che stavano festeggiando separatamente il conseguimento di due lauree. Il primo sarebbe stato composto da ragazzi e ragazze sassaresi, mentre il secondo da giovani provenienti da un comune del Monteacuto.
Una giornata che avrebbe dovuto rappresentare il coronamento di anni di studio è rapidamente degenerata. Dalle parole si sarebbe passati alle provocazioni, poi agli spintoni e infine agli schiaffi, coinvolgendo complessivamente almeno venti persone.
L’intervento degli agenti del pronto intervento e del nucleo investigativo della polizia locale avrebbe impedito che la situazione assumesse conseguenze ancora più gravi. Le forze dell’ordine hanno sedato la lite e identificato tutte le persone presenti, comprese alcune che, all’arrivo degli agenti, avrebbero tentato di allontanarsi.
Le offese rivolte al ragazzo vestito con abiti da donna
A provocare l’escalation sarebbero state alcune battute volgari e sessiste rivolte a un ragazzo appartenente al gruppo sassarese. Il giovane, in occasione della festa di laurea, indossava abiti femminili nell’ambito dei festeggiamenti goliardici organizzati per uno dei neolaureati.
Stando a quanto emerso dalle testimonianze iniziali, alcuni componenti dell’altro gruppo avrebbero rivolto al ragazzo “battute volgari e sessiste”. Le parole utilizzate non sono state rese note, ma sarebbero state direttamente collegate al suo abbigliamento. Una seconda ricostruzione, riportata da Cagliaripad, fa riferimento anche a “insulti sessisti e battute omofobe”.
Il giovane e i suoi amici avrebbero inizialmente reagito sul piano verbale. La tensione sarebbe poi aumentata rapidamente, fino a sfociare nello scontro fisico.
L’episodio è attualmente al centro degli accertamenti della polizia locale. Non è quindi ancora possibile stabilire con certezza chi abbia pronunciato le offese, quali siano state esattamente le espressioni utilizzate e quale sia stata la dinamica precisa che ha portato alla rissa.
È inoltre importante non attribuire automaticamente al ragazzo un orientamento sessuale o un’identità di genere sulla base degli abiti indossati durante la festa. Il punto centrale dell’accaduto, secondo quanto ricostruito finora, riguarda le offese ricevute per un’espressione di genere percepita come non conforme alle aspettative tradizionali.
Il bicchiere rotto e l’esplosione dello scontro
Dopo il primo scambio di accuse e risposte, la situazione sarebbe precipitata quando qualcuno avrebbe mandato in frantumi uno dei bicchieri utilizzati dal gruppo dei giovani sassaresi.
Da quel momento la lite sarebbe degenerata in una rissa vera e propria, con spinte e schiaffi tra diverse persone appartenenti ai due gruppi. La confusione avrebbe coinvolto ragazzi e ragazze, rendendo necessario l’intervento della polizia locale.
Gli agenti hanno separato i partecipanti e avviato le operazioni di identificazione. Alcune persone avrebbero cercato di lasciare la zona e proseguire la serata in un bar di via Tempio, ma sarebbero state successivamente raggiunte e identificate.
Complessivamente, le persone coinvolte e sottoposte agli accertamenti sarebbero almeno venti. La polizia locale dovrà ora chiarire il ruolo di ciascuna di loro, distinguendo chi avrebbe partecipato materialmente allo scontro da chi potrebbe essere rimasto soltanto presente sul posto.
Tre giovani ricorrono alle cure della guardia medica
La rissa ha avuto anche conseguenze fisiche. Almeno tre persone appartenenti al gruppo sassarese, due ragazze e un ragazzo, hanno dovuto rivolgersi alla guardia medica per ricevere le cure necessarie.
Secondo quanto riportato da Cagliaripad, i tre giovani avrebbero riportato alcune contusioni. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla gravità delle lesioni né sulle eventuali prognosi assegnate.
Nella mattinata di mercoledì 15 luglio, alcune delle persone coinvolte si sarebbero inoltre presentate negli uffici della polizia locale di via Carlo Felice per sporgere querela. Ciò permetterà agli investigatori di acquisire le versioni dei partecipanti e confrontarle con le testimonianze raccolte subito dopo l’accaduto. Gli accertamenti dovranno stabilire anche se tutte le persone che hanno riportato conseguenze fisiche abbiano denunciato l’episodio e se possano essere depositate ulteriori querele.
Le telecamere per ricostruire la dinamica della rissa
Gli investigatori del comando della polizia locale di via Carlo Felice stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto avvenuto all’esterno del locale. Oltre alle dichiarazioni delle persone presenti, potranno risultare decisive le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati nella zona. I filmati potrebbero consentire di individuare il momento in cui è iniziato lo scontro, identificare chi ha pronunciato le prime offese e verificare le condotte tenute dai diversi partecipanti.
Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire chi abbia rotto il bicchiere e se questo gesto abbia effettivamente rappresentato il passaggio decisivo dalla discussione verbale alla violenza fisica.
Al momento, quella relativa alle offese rivolte al ragazzo che indossava abiti da donna resta una delle principali ipotesi sull’origine della rissa, ma dovrà essere confermata dalle indagini.
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