Daniela Santanché: “Forse non sarei felice di avere un figlio trans, ma alla fine la sua felicità sarebbe la mia felicità”

Nel 2009 disse che le persone trans 'sono ai margini della vita, che hanno tutti problemi della droga, dello spaccio, parliamo di persone malate che hanno problemi'.

Daniela Santanché: "Forse non sarei felice di avere un figlio trans, ma alla fine la sua felicità sarebbe la mia felicità" - Daniela Santanche - Gay.it
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59enne senatrice della Repubblica grazie a Fratelli d’Italia, Daniela Santanché ha 5 anni fa rivelato dal gruppo “PRS Editore” i settimanali Novella 2000 e Visto. Proprio sull’ultimo numero di Novella 2000 l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Attuazione del programma di governo del governo Berlusconi IV ha preso parola su quanto accaduto a Caivano, con la morte di Maria Paola per mano del fratello, a causa della sua storia d’amore con Ciro, ragazzo FtoM.

“Credere nella famiglia tradizionale non ha nulla a che vedere con l’essere una bestia che prevarica la libertà e il diritto alla vita di una donna. Non hai fatto una “stronzata”, sei un assassino”, aveva scritto la Santanché sui social, a caldo, con la senatrice tornata ora sull’argomento.

“Ripeto, per me la famiglia è formata da un uomo e una donna, che potrebbero poi mettere al mondo figli, ma capita che ci siano persone che non sono attratte da persone del sesso opposto, oppure, sono attratte da persone che sono del sesso opposto nelle loro aspirazioni, ma non sono nate con quel sesso”, scrive la Santanché. “In questi meandri molti si perdono, e io tra loro, ma al dunque Maria Paola aveva tutto il diritto di vivere il suo amore, la sua esperienza con Ciro, seguendo un desiderio di libertà che magari non si condivide, ma che va accettato”.

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“Il loro amore è stato distrutto e non mi interessa considerare Ciro un ragazzo o una ex ragazza, seguendo i miei pensieri forse era una ragazza che voleva essere un ragazzo, ma poco importa”, insiste la senatrice, ovviamente ancorata al proprio immaginario transgender a dir poco confusionario. “Importa invece avere ben chiaro che sia lui sia Maria Paola avevano tutto il diritto di vivere la loro storia”.

Ed è qui che la “pitonessa” si lascia andare alla più inattesa delle confessioni: “Forse non sarei mai stata felice di avere un figlio transessuale, ma sono certa che alla fine, magari dopo la fine di un mio percorso, magari non velocissimo, la sua felicità sarebbe stata la mia felicità. Spero solo che la storia di Ciro e di Paola insegni a tutti noi una lezione da non dimenticare”.

Dichiarazioni sorprendenti, visto quanto detto dalla Santanché in passato. Nel 2009 disse che le persone trans ‘sono ai margini della vita,  hanno tutti problemi della droga, dello spaccio, parliamo di persone malate che hanno problemi‘ (video sotto), mentre solo lo scorso anno, a Non è l’Arena, tuonò contro Vladimir Luxuria: “Vorrei ripristinare la verità: chi ha il pisello è un uomo e chi ha la vulva è una femmina. Si operi se vuole essere donna”.

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Franzc Dereck 23.9.20 - 18:41

Bene se ha cambiato idea . Per la serie : anche un orologio rotto due volte al giorno segna l'ora esatta. E poi , udite , udite anche Joe Biden ed addirittura Santo Barak Obama ( sempre grati) , per un certo periodo , erano contrari al matrimonio omosessuale. Ci si può ravvedere anche se per opportunismo politico , con il peso del loro voto Glbtq possono ben fare la differenza!