Il coming out di Collin Martin risale a due anni fa, nel 2018. Con quella dichiarazione divenne l’unico calciatore ancora in attività ad essere pubblicamente omosessuale. Ma il centrocampista, che all’epoca giocava nel Minnesota United e che ora milita nella squadra di San Diego Loyal, in una recente intervista al The Guardian ha voluto parlare del grande gesto che ha scelto di fare il suo team a ottobre, quando abbandonò il campo, interrompendo una partita.
In quell’occasione, il giocatore Junior Flemmings dei Phoenix Rising aveva chiamato Collin Martin un “Batty Boy”, che si potrebbe tradurre in italiano con “fr*cio”. In segno di protesta, dopo la segnalazione dello stesso Martin, tutti gli altri giocatori della San Diego Loyal hanno lasciato il campo, seguiti poi dall’allenatore e assistenti.
Collin Martin è rimasto sorpreso per quella vicinanza, ma anche contrariato: voleva che la partita continuasse.
La scelta della squadra contro l’offesa a Collin Martin
Nell’intervista, Collin Martin spiega:
Si spera che ci sarà qualche punizione per il giocatore, ma volevo giocare. Tutti i miei compagni di squadra mi hanno detto: “Sì, è fantastico, ma se non viene fatto nulla al giocatore, allora dobbiamo prendere una posizione e non giocare“.
E così hanno fatto.
Dopo alcune indagini, dato che l’arbitro non aveva sentito l’offesa, il giocatore omofobo è stato multato e sospeso.
Le impressioni del calciatore 26enne
Collin Martin ripensa all’intensità di quel momento:
Ero solo imbarazzato che la mia sessualità avesse qualcosa a che fare con il risultato di una partita, quindi per me è stato davvero un po’ troppo da gestire. Ed ero solo incazzato che avessimo a che fare con questo!
Quindi, anche se all’inizio non pensava occorresse, poi si è convinto:
So come ci si sente personalmente e non vorrei doverlo affrontare di nuovo, ma penso che l’omofobia sia ancora così prevalente nel nostro gioco e in tutto il mondo – e penso che per fare una grande dichiarazione, se succede a una squadra, [dovrebbero] uscire dal campo a sostegno di quel ragazzo.
Nell’intervista, riprende anche il fatto di non essere uscito prima allo scoperto. Non è stato certo facile, ma solo dopo aver capito che poteva essere un esempio e un modello per gli altri, ha deciso di dichiararlo apertamente.
