Solo in questo 2020 in tutto il Brasile sono state uccise 152 persone trans. Ecco perché quanto avvenuto lo scorso fine settimana nel Paese è a dir poco rivoluzionario. Quattro politici trans hanno vinto le rispettive elezioni comunali, scrivendo un pezzo di storia brasiliana. Per la prima volta i candidati transgender hanno potuto correre con il loro vero nome, e non con quello attribuito alla loro nascita.

A San Paolo, capitale del Brasile, Erika Hilton e Thammy Miranda hanno stravinto le rispettive elezioni al consiglio comunale. Hilton, donna trans, si è candidata con il Partito Socialismo e Libertà, ottenendo il maggior numero di voti di qualsiasi altra donna in corsa. Thammy, uomo trans, si è candidato per il Partito Liberale.

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Duda Salabert, insegnante e donna transgender, è stata eletta nel consiglio comunale nella città sud-orientale di Belo Horizonte, in corsa con il Partito Laburista Democratico di centro sinistra. È diventata la prima consigliera comunale transgender nella storia della città. Ad Aracaju, la capitale di Sergipe nel nordest del Brasile, anche Linda Brasil è diventata la prima donna trans-consigliera comunale nella storia della città.

È storico e al tempo stesso una responsabilità molto grande, perché rappresento una comunità che è sempre stata esclusa“, ha detto quest’ultima a France 24.

Il Brasile è ancora oggi considerato il luogo più pericoloso al mondo per la comunità trans.

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