Nella giornata di ieri Giorgia Meloni è tornata a dare spettacolo alla Camera dei Deputati, schiumando rabbia contro la maggioranza. Dopo aver attaccato la legge contro l’omotransfobia il mese scorso, la leader di Fratelli d’Italia ha duramente criticato il cosiddetto decreto immigrazione, finendo come al suo solito per puntare alla comunità LGBT.

Per mesi ci hanno detto che il virus non correva sui barconi: la cronaca però ha raccontato che sui barconi oltre al virus correva anche il terrorismo islamico internazionale. Poi arriva l’emendamento Boldrini che dice che chi si dichiara omosessuale non può essere più rimpatriato. Al netto del fatto che vorrei domandare alla Boldrini come si possa verificare se qualcuno sia o no omosessuale, non ci vuole un genio per vedere che domani noi avremo flotte di barconi battenti bandiera arcobaleno. Ma li avete letti o no gli articoli che raccontano dei pochi veri omosessuali immigrati che vanno nei circoli dell’Arcigay e che vengono derisi e insultati dai finti omosessuali immigrati? Per questo chiedo alla maggioranza: scrivete direttamente un emendamento per dire che i confini italiani sono aboliti, senza nasconderci dietro cose che non c’entrano niente. Non ci sono risposte sensate alle nostre domande. Perché l’unica risposta vera è che questa è una maggioranza di pazzi, cinici e irresponsabili. E la storia vi giudicherà per questo.

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Immancabile anche il solito benaltrismo tipico di questa destra (“il Parlamento italiano si sta occupando di immigrati con migliaia di problemi e milioni di italiani disperati a causa dell’emergenza Covid“), per una Meloni portatrice sana di fake news, che ha accusato Boldrini di ‘discriminare le donne’, prevedendo l’asilo politico solo ‘per gli omosessuali maschi’. Peccato non sia così. Laura Boldrini, via social, ha spiegato come l’emendamento contestato dalla leader FDI impedisca semplicemente “il rimpatrio verso paesi che prevedono il carcere o la pena di morte per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere. E vale per uomini gay, donne lesbiche, transessuali. La valutazione spetterà come sempre alle Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Oppure in sede di ricorso, al giudice“.

L’emendamento in questione, infatti, ribadisce quanto attuato da tempo nei confronti dei migranti LGBT, con la richiesta d’asilo valutata dalle commissioni territoriali. Esattamente quanto sempre avvenuto, ma la Meloni ne ha approfittato per diffondere ulteriori menzogne.

“Grantire i diritti umani di tutti e tutte, quetso è stato fatto”, ha concluso Boldrini, per poi porsi una domanda a dir poco ineccepibile: “Forse la collega Meloni è favorevole alla pena di morte per il fatto di essere gay, lesbiche e transessuali?”.

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