Napoli, De Magistris sulla casa accoglienza per persone LGBT: “bisogna agire e non lasciare indietro i più fragili”

Napoli sarà la prima città del sud Italia a dotarsi di una struttura comunale finalizzata ad attività volte alla tutela e alla diffusione delle culture LGBTQI+.

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Proprio ieri vi abbiamo parlato dell’imminente arrivo a Napoli della Casa delle Culture e dell’emergenza LGBTQI che il Comune realizzerà insieme ad un gruppo di associazioni il cui soggetto capofila è l’Associazione Antinoo Arcigay Napoli.

Luigi De Magistris, sindaco della città, ha oggi celebrato sui social l’importante traguardo appena raggiunto.

L’emergenza Covid ha messo in luce ancor di più le debolezze, le contraddizioni e le ferite della nostra società, acuendo fortemente le difficoltà delle fasce più emarginate“, ha scritto il primo cittadino. “Siamo soddisfatti di aprire, proprio di questi tempi, la prima Casa delle Culture e di accoglienza per LGBTQI+ vittime di discriminazione, alla quale stavamo lavorando da molto tempo. Napoli, quindi, si allinea alle più avanzate esperienze europee e sarà la prima città del sud Italia a dotarsi di una struttura comunale finalizzata ad attività volte alla tutela e alla diffusione delle culture LGBTQI+, per assicurare riparo e protezione alle persone LGBTQI+ vittime di violenza o in condizioni di disagio socio economico. È proprio nei momenti come questo che bisogna agire e non lasciare indietro i più fragili“.

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A Napoli, lo ricordiamo, c’è anche “Questa Casa non è un Albergo“, casa rifugio per LGBT in situazioni di disagio o vittime di discriminazione e violenza nata nel 2018, gestita dall’associazione I-Ken onlus.

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