L’avvocato Brandon Boulware ha condiviso la sua storia mentre discuteva della legge House Joint Resolution 53 del Missouri, la quale prevede che una persona debba competere in squadra di qualsiasi sport in base al sesso assegnato alla nascita. Questo vuol dire che sua figlia trans non potrebbe gareggiare nella squadra femminile, poiché il genere assegnato è quello maschile.
La proposta dei repubblicani del Missouri è solo l’ultimo attacco alla comunità trans, degna dei paesi conservatori come Polonia e Ungheria.
Per anni, Brand Boulware e sua moglie hanno obbligato la ragazza a vestire con un indumenti da maschio, a tagliarle i capelli corti, e farla giocare con “giocattoli da maschio“.
Il discorso del padre per la figlia trans
Durante l’audizione contro questa legge transfobica, l’avvocato si è chiesto per quale motivo abbia così a lungo negato l’identità della figlia trans:
Per proteggere mio figlio … e, a dire il vero, l’ho fatto anche per proteggere me stesso. Volevo evitare quelle inevitabili domande sul motivo per cui mio figlio non sembrava e non si comportava come un ragazzo.
Ma invece di vivere felicemente, avevano una figlia che non sorrideva mai. Una bambina completamente infelice, perché non poteva essere sè stessa.
Mia figlia era infelice. Non sto esagerando. Era assolutamente infelice. Soprattutto a scuola. Nessuna fiducia, nessun amico, nessuna risata.
Andando contro professori, psicologi ed esperti, Boulware ha continuato la sua negazione, finche un giorno non ha capito. Di ritorno a casa, aveva visto la figlia vestirsi da donna. E voleva andare con quei vestiti a giocare con degli altri bambini, dall’altra parte della strada. L’avvocato le disse che avrebbe potuto se prima si fosse cambiata. Se avesse indossato vestiti da maschio. Ma mentre diceva questo, aveva anche capito. La figlia trans associava il fare la brava bambina con il negare sè stessa. Se si fosse vestita da maschio, avrebbe potuto andare a giocare con gli amici.
È allora che mi sono reso conto. Mia figlia identificava l’essere brava con l’essere qualcun altro. Le stavo insegnando a negare chi fosse. Come genitore l’unica cosa che non possiamo fare … è mettere a tacere lo spirito di nostra figlia. E così quel giorno, io e mia moglie abbiamo smesso di mettere a tacere lo spirito di nostra figlia.
E ha concluso il suo intervento, commosso:
Nel momento in cui abbiamo permesso a nostra figlia di essere chi è, di farsi crescere i capelli, di indossare i vestiti che voleva indossare, era una bambina diversa. E voglio dire che è stato immediato. È stata una trasformazione totale.
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