In Turchia un’adolescente transgender è stata vittima di un feroce attacco con l’acido, presumibilmente da parte del suo ex fidanzato. Secondo quanto riportato da Bianet, Asya Ceyahir, 18enne rifugiata siriana che vive a Istanbul, è uscita di casa il 9 marzo quando improvvisamente un uomo le ha gettato acido cloridrico sul viso e sulla parte superiore del corpo. Ceyahir è stata in grado di identificare il suo aggressore come Emre Boztürk, ma la polizia ha inizialmente ritardato l’arresto, per poi accusarlo di un crimine minore. Gli amici di Asya hanno detto a Bianet che mentre la 18enne era in ospedale è stata vittima di transfobia dal personale sanitario.
“La sua schiena piena di ustioni“, ha riferito un amico. “Entrambi i suoi occhi sono in pessime condizioni. Uno dei suoi occhi ha perso completamente la vista“. La polizia ha arrestato Boztürk ma si è rifiutata di accusarlo di tentato omicidio, spedendolo in custodia con l’accusa di “lesioni intenzionali”. Un’accusa decisamente minore che potrà al massimo costargli da uno a tre anni di carcere.
Ma l’incubo di Asya sarebbe proseguito anche in ospedale. “Ci guardano sempre come se fossero disgustati“, ha riferito un suo amico. Quando hanno portato a Ceyahir un telefono, in modo che potesse parlare con la sua famiglia, il personale dell’ospedale lo ha “avvolto” in “galosce” protettive. Gli amici temono per la sicurezza e il benessere di Ceyahir, ma hanno paura di denunciare quanto sta avvenendo, per eventuali ripercussioni.
Questa situazione ci rende molto tristi, ma siamo molto preoccupati per Asya, quindi restiamo in silenzio. Ma vogliamo che l’uomo che l’ha aggredita riceva la pena più alta, e sia processato per ‘omicidio’.
Negli ultimi anni la Turchia è precipitata in una spirale di omotransfobia di Stato, con arresti, LGBT free zone in stile polacco, censure. Secondo l’ultimo rapporto dell’ILGA sui diritti LGBT, la Turchia è al penultimo posto.
