Dalla senatrice Pinotti, ex ministra della Difesa del governo Renzi e Gentiloni, è arrivato il pieno appoggio al ddl Zan, che presto dovrebbe essere calendarizzato in Commissione Giustizia a Palazzo Madama. Dalla senatrice un appoggio incondizionato al collega di partito Alessandro Zan e la convinzione che la legge sia un atto di civiltà necessario.
Alessandro Zan ha fatto un ottimo lavoro. E il disegno di legge che porta il suo nome, il ddl Zan, è un provvedimento di civiltà. Necessario. Proprio perché i crimini di odio e l’omofobia continuano, anzi aumentano.
Roberta Pinotti: “Una legge necessaria”
Dalle pagine di Repubblica, la senatrice Pinotti torna a parlare della libertà di opinione, cavallo di battaglia dei contrari alle legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo, che la considerano in pericolo:
Alla Camera è stato fatto un importante lavoro dal promotore, e non solo. A un certo punto c’è stata la preoccupazione che si andasse a intaccare la libertà d’opinione. Ma qui si tratta di punire gli atti di odio, non certo di limitare le opinioni.
Perché, secondo Roberta Pinotti, un messaggio sui social ad ogni aggressione non può essere la soluzione:
Non possiamo solo indignarci, quando vediamo immagini violente, dando sfogo alla nostra protesta sui social. Chi ha il compito di legiferare, ha la responsabilità di portare avanti una legge su cui peraltro si lavora da tanto tempo.
E sulle femministe che criticano il ddl perché considerate una minoranza:
È una legge contro i reati d’odio come chiede la direttiva europea. Comunque su questo punto discuteremo per sciogliere i dubbi.
Ma nonostante questo, la senatrice è disponibile ad ascoltare anche chi è disaccordo con la legge, anche dentro il partito:
Tutti siamo d’accordo sulla necessità di una legge contro l’omofobia. Dopo di che, si ascolteranno i diversi pareri e si presterà attenzione alle differenti ragioni.
Non sottovaluto mai i dubbi e le domande poste. Sono altresì convinta che oggi abbiamo il compito di portare a conclusione l’iter di questa legge.
Da far c’è ben altro, sottolinea (ironicamente) Repubblica:
Nessuno di noi sottovaluta la drammaticità del momento sanitario e economico causato dal Covid. Ma immaginare che non dobbiamo parlarne perché c’è “ben altro”, non va bene. Non fermeremo il cammino dei diritti.
Noi dem continueremo a dare priorità alle misure del governo per la salute, per il piano vaccinale e per i ristori economici, ma non è che gli altri provvedimenti debbano avere uno stop. La commissione Giustizia di Palazzo Madama può lavorare anche su questo tema.
Infine, un augurio per quando la legge sbarcherà in Senato per il voto:
L’approvazione della legge contro l’omofobia non è certo d’intralcio all’azione del governo. Inoltre io mi auguro che a una legge di civiltà possano contribuire anche forze politiche ora dubbiose.
Malpezzi, capogruppo Pd in Senato: pieno appoggio a ddl Zan
Il sostegno di Roberta Pinotti non è l’unico degli ultimi giorni. Sulla questione è intervenuta anche Simona Malpezzi, presidente dei senatori Pd a Palazzo Madama.
Il ddl Zan contro l’omofobia, una misura di civiltà. La Camera ha già dato il via libera ed è un’iniziativa parlamentare che non ha a che fare con l’azione del governo. Per questo chiediamo che venga calendarizzata.
In merito allo Ius Soli, da sempre difficile obiettivo dei dem:
E’ una norma a cui il Paese è pronto. I nostri bambini vivono nel multiculturalismo e non fanno differenze. Per il PD sono temi di civiltà fondamentali oggi e domani. E anche questa è un’iniziativa parlamentare che non ha a che fare con l’azione di governo.
