Furia Zan contro le destre: “Usano l’aggressione di Palermo per rilanciare il loro DDL. Con che coraggio”

Surrealtà anche da Italia Viva. Faraone: "Urgente uscire dallo stallo ed approvare in tempi rapidissimi una legge".

Furia Zan contro le destre: "Usano l'aggressione di Palermo per rilanciare il loro DDL. Con che coraggio" - Alessandro Zan 1 - Gay.it
3 min. di lettura

L’ennesimo weekend omofobo d’Italia, con i casi di Roma e Palermo diventati realtà nel giro di 48 ore, ha inevitabilmente rilaniciato il dibattito sul DDL Zan, da mesi tenuto in ostaggio dalla Lega in commissione giustizia. Soprattutto l’aggressione siciliana ai danni di una coppia di Torino, picchiata da una baby gang solo perché si tenevano per mano, ha incredibilmente dato fiato alla destra nazionale, che da settimane fa di tutto per affossare la legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo già approvata alla Camera.

In tal senso Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato nonché firmataria del DDL contro l’omofobia presentato dalle destre con l’unico intento di affossare il DDL Zan, ha osato dire che se la nostra legge fosse già in vigore ci sarebbe un aumento della pena per violenze commesse dai giovanissimi aggressori. Cosa aspettano a convergere su un testo che, prevedendo un aumento delle pene quando si consumano reati come questo, è certamente ampiamente condivisibile?”, si è domandata Runzulli, dimenticando l’assenza delle persone trans dall’impresentabile DDL presentato dalle destre, nonché l’iter che dovrebbe ripartire da zero, azzerando di fatto qualsiasi ipotesi di approvazione finale. D’altronde lo stesso Silvio Berlusconi, fino a pochi mesi, fa parlava di legge ‘inutile’ perché simili reati sarebbero già ‘coperti’ dall’ordinamento, così come Salvini e Meloni, secondo cui in Italia l’omofobia addirittura non esisterebbe.  Poi tutto è cambiato, pur di affondare il DDL Zan. “Se si rinuncia alle bandierine ideologiche, possiamo approvare in pochi giorni una legge giusta, di buon senso e che, nel garantire le libertà di tutti non minaccia quella di nessuno”, ha insistito Ronzulli. “Di certo non sarà una legge a fermare questi scempi. La punizione non contrasterà mai l’ignoranza e l’intolleranza che si fermeranno solo con una buona dose di cultura alle nuove generazioni”.

Quella stessa cultura all’educazione e al rispetto presente nel DDL Zan e ampiamente criticata proprio dalle destre nostrane, da mesi sul piede di guerra alimentando fake news nei confronti di quella giornata contro l’omotransfobia che verrebbe istituita nelle scuole che lo vorrebbero. Parole al vento al limite della provocazione, quelle di Runzulli, che hanno suscitato la doverosa e indignata reazione di Alessandro Zan. “I problemi sono altri”, ha scritto sui social il deputato Pd ricordando quanto urlato per mesi da Salvini & Co. “Poi questi signori leggono i sondaggi e capiscono che le italiane e gli italiani sono più avanti di loro, che una legge contro i crimini d’odio la vogliono. La destra delle fake news e del benaltrismo sul ddl Zan strumentalizza in modo vergognoso l’aggressione di Palermo per rilanciare il loro testo che non solo attacca la Legge Mancino, ma anche equiparerebbe una violenza omofoba a un futile motivo. Con che coraggio, mi chiedo“.

Aggiungi Gay.it come fonte preferita in Google!

A chiederselo è anche Elio Vito, deputato di Forza Italia che è tornato a criticare i colleghi di partito. “Hai ragione Alessandro, e mi spiace per chi nel mio partito segue questa china pericolosa, contraria alla nostra storia di libertà e diritti civili. Per chi poi sta facendo direttamente od indirettamente, ostruzionismo al ddl Zan non ci sono davvero parole“.

Ivan Scalfarotto, deputato di Italia Viva, ha invece ribadito come sia “necessario reprimere la violenza con movente omotransfobico in modo specifico e dare un messaggio chiaro contro l’odio verso le persone LGBT“. Peccato che proprio dal suo partito si siano sollevate più e più richieste, in Senato, di modifiche al DDL. Incredibilmente anche Davide Faraone, presidente dei senatori di Italia Viva che da settimane chiede una ‘mediazione’, ha precisato come “l’inqualificabile aggressione nei confronti di una coppia gay a Palermo evidenzia ancora, ove ce ne fosse bisogno, quanto urgente sia trovare il modo per uscire dallo stallo ed approvare in tempi rapidissimi una legge contro le discriminazioni omotransfobiche”.

Stallo da cui sarebbe semplicissimo uscire. Se solo Italia Viva confermasse quanto già fatto alla Camera lo scorso novembre, con un voto compatto a sostegno del DDL Zan, si potrebbe andare direttamente in aula al Senato e approvarlo, bypassando la commissione giustizia a trazione leghista. Ma proprio Faraone, da oltre un mese, chiede irrecevibili modifiche. E qui torniamo a porre loro sempre la stessa domanda. A che gioco stanno giocando i renziani di Palazzo Madama?

© Riproduzione riservata.

Mi piace
Commenta
Salva
Condividi

Partecipa alla discussione

Per inviare un commento devi essere registrato.