Pop It, il giocattolo arcobaleno dell’estate serve alla propaganda gay: parola di sceicco

"State attenti ai giocattoli che comprate per i vostri figli", l'invito delirante dello scrittore e predicatore Othman AlKamees ai suoi quasi due milioni di follower.

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Pop It, il giocattolo arcobaleno dell'estate serve alla propaganda gay: parola di sceicco - Othman Alkamees - Gay.it
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Alzi la mano chi almeno una volta non ha visto quest’estate, tra le mani di genitori sudati di rientro dalla spiaggia o di bambini ipnotizzati dall’ultimo ritrovato, sagome di silicone multicolore piene di bolle, da schiacciare e far rigonfiare all’infinito. Si chiamano “pop it” e sono i giocattoli anti-stress della stagione. Il principio è quello del pluriball, che una volta conclusa la sua funzione di imballo ammortizzante, si trasforma in un ottimo strumento per scaricare la tensione. Pop, pop, pop: che goduria per le orecchie far esplodere i cuscinetti d’aria, figuriamoci a farlo senza limiti con un simulatore.

La moda dei pop it, acquistabili online e nei negozi di giocattoli ed edicole, è scoppiata come una bolla sui social network, in particolar modo su TikTok. In molti sono i performer che realizzano video ASMR (di quelli che stimolano il brain orgasm) utilizzando questi dischi morbidissimi. I più diffusi in commercio sono colorati con le tinte dell’arcobaleno, in linea con i tradizionali giochi estivi variopinti, e hanno forme varie: fiori, cuori, animali, frutti, gelati. Belli da sentire, belli da vedere, a detta di chi li ha provati. Dopo il fidget spinner, un altro gadget a basso costo da alternare agli scroll sulla home di Instagram. Ma c’è chi ritiene che tra le gomme siliconiche si nasconda un preciso piano di propaganda gay.

Un cavallo di Troia fatto di polimeri inorganici, allestito per insinuarsi fra le dita di malcapitati bambini, sottoposti a un trattamento di brainwashing senza pari. Il gender che fa pop, stregando i più giovani con i colori della bandiera rainbow. A sostenere questa bizzarra teoria è lo sceicco Othman Alkamees, noto scrittore e predicatore sunnita del Kuwait, seguito su Instagram da oltre un milione e mezzo di persone. In uno dei suoi ultimi video, l’uomo ha messo in guardia i propri seguaci dai giocattoli della perdizione, sventolando farfalle e unicorni capaci di convertire uomini e donne:

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Questo è un giocattolo che viene venduto nei negozi per bambini, e non solo. Bisogna dire che questi hanno un colore che ha uno scopo dietro. Questo è un simbolo gay. La gente lo compra per il suo bel colore. No, non è solo il suo bel colore, ma ha un valore. È obbligatorio per i musulmani fare attenzione quando lo acquistano per i loro figli. È un segno dei gay che si definiscono gay. Dobbiamo prestare attenzione a questa faccenda, ad acquistare per i nostri figli i giocattoli, i vestiti, i cappelli o qualsiasi altra cosa. Ma soprattutto dobbiamo stare attenti a comprare questo oggetto qui e al significato che ha.

Una terapia di conversione al contrario, una fabbrica di peccato sotto forma di giocattolo, che servirebbe alla potente lobby LGBTQ+ per diffondere il proprio verbo per mezzo di un sortilegio taumaturgico in tutto il mondo. Come funziona? Ad ogni bolla scoppiata si diventa un po’ meno eterosessuali? Un po’ più impuri? In attesa di conoscere il meccanismo diabolico, la domanda sorge spontanea: ma di fronte agli arcobaleni veri, quelli che spuntano dopo la pioggia per effetto della luce del sole, come bisognerà comportarsi secondo lo sceicco?

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gioric70 3.9.21 - 1:06

Ma dai fa tutto da solo....che carino....porello!

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Franzc Dereck 2.9.21 - 18:53

Mussulmani ! cos'altro possiamo aspettarci?