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Femminilità transgender per Miu Miu a Venezia 78

Donna transgender filippina immigrata negli Stati Uniti, Isabel Sandoval è la regista nonché la protagonista di Shangri-La.

2 min. di lettura

Women’s Tales è una serie di cortometraggi creata dal marchio di moda Miu Miu, arrivati al 21esimo e al 22esimo progetto, con l’obiettivo di invitare le registe più originali e profonde di oggi a esplorare la vanità e la femminilità del XXI secolo.

Presentati alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia nella sezione Giornate degli Autori, i due ultimi corti prodotti sono diretti da Isabel Sandoval e Kaouther Ben Hania. La prima ha diretto Shangri-La, storia di una bracciante filippina negli Stati Uniti della Grande Depressione già presentato on line lo scorso febbraio, mentre la regista tunisina ha diretto I and the stupid boy, gioco di potere tra uomo e donna, la sessualità e la vergogna, raccontata in modo graffiante, femminista.

Ma è il primo corto ad abbagliare, perché interamente centrato su una femminilità transgender dalla stessa regista, donna transgender filippina immigrata negli Stati Uniti, rappresentata. “La femminilità oggi è essere completamente a mio agio nella mia pelle“, ha confessato Isabel al Lido, già alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2019 con il film Lingua franca. Anche in quel caso la regista interpretò la protagonista, una donna trans filippina priva di documenti che lavora come badante per un’anziana donna russa a Brooklyn.

Shangri-La, 21esimo corto Miu Miu, è invece ambientato durante la Grande Depressione, in un’epoca storica in cui i rapporti interrazziali erano vietati per legge. Il corto racconta la storia di una donna filippina innamorata del suo amante bianco al quale confida i suoi pensieri più intimi, nel confessionale di una chiesa, rivolgendogli parole piene di sensualità, mentre l’uomo dall’altra parte della grata la ascolta in silenzio. Non si tratta di un normale rituale religioso: il confessionale si trasforma in una romantica macchina del tempo che viaggia in un’alternanza di scenari futuri, dove la protagonista si manifesta attraverso donne fascinose che realizzano il sogno di un amore libero da pregiudizi e totalmente appagante. Il titolo “Shangri-La” evoca l’idea di un paradiso terrestre isolato dal resto del mondo. Per alcuni immigrati, l’America rappresentava lo Shangri-La promesso, la cui realtà nel XIX secolo e agli inizi del XX si sarebbe però rivelata ben diversa. Il film di Isabel Sandoval  (da vedere in testa al post) volge lo sguardo intorno a quel momento storico attraverso il punto di vista di una donna trans di colore, la quale sogna la libertà di amare in una utopia priva di pregiudizi.

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I and The Stupid Boy, 22esimo corto Miu Miu da vedere a fine post, ha invece come protagonista Nora, splendida ragazza all’inizio di un nuovo amore. Elegantissima, prende una scorciatoia che attraversa un edificio abbandonato per recarsi al suo appuntamento. Kevin, il suo ex, si ferma sullo sfondo.

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