Melting pot, la moda uomo 21/22: i nostri 20 look preferiti per questo inverno
I look luxury e comfy di Zegna e Fendi, i boys languidi di Saint Laurent, l'uomo scodinzolante in mini collegiale di Cooke, la partita di caccia in stile Royals con Tod's.
Luca Cantarelli
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La moda uomo per l’inverno 21/22 è all’insegna di un melting pot di stili. Si respira, infatti, aria di libertà nel vedere che le proposte dei designer non sono tutte perfettamente allineate a un’unica tendenza-guida; passiamo così, dai look luxury e comfy di Zegna e Fendi, ai boys languidi di Saint Laurent; all’uomo scodinzolante in mini collegiale di Cooke e alla partita di caccia in campagna in perfetto stile Royals con Tod’s.
Abbiamo fatto per voi una selezione dei 20 look più interessanti proposti per l’inverno 21/22. Prendete ispirazione.
L’Escursionista metropolitano di ENGINEERED GARMENTSindossa camicia con check quadrettato rosso e gilet verde oliva da caccia su pantaloni cachi, un look sportivo per chi ama la natura e vuole cavalcare l’onda della tendenza hiking anche in città. @Vogue Runway
CHARLES JEFFREY LOVERBOY ci veste di arte con la sua tunica lunga e assimetrica , una tavolozza di colori ad olio smorzata dagli accessori total black: guanti in nylon, cita annodata e platform borchiata con calza rigata colorata che riprende la tunica. @Vogue Runway
Il look pastello di ERL ci propone nuance rosa pesco e bianco latte anni 80 in forme minimal anni 90; uno spartano Miami Vice futuristico, un po sbrindellato, incorniciato dalle ruvide tracolle pelose, vere protagoniste dell’outfit. @Vogue Runway
L’inverno di FENDI è pretty in pink, ci promette un uomo comfy e opalescente che ama giocare su palette di colore ton sur ton e sui tagli obliqui del completo trapuntato, per chi volesse osare con un tocco di colore , delicato e mai lezioso. @Vogue Runway
VETEMENTS: benvenuti all’inferno, Demna Gvasalia ci fa da Caronte aprendoci le porte del suo mondo post apocalittico e traghettandoci tra messaggi politici e retaggi di sottoculture underground.
La gonna si fa corta e teen con STEFAN COOKE che ci propone un collegiale in perfetto stile Baby one more time; ci piace il completo con bomber e gonna a pieghe in tweed di lana marrone completato dalla sciarpa a mantellina da bravo ragazzo, fatta dalla nonna. @Vogue Runway
RICK OWENS ci fa uscire di casa così come siamo – all’improvviso – in slip bianchi, maxi cappotto nero e lungo fino ai piedi, bardati di cuffia, occhiali da sole e mascherina foulard. I cuissard pelosi verde militare con plateau vertiginoso conferiscono la giusta serietà al look. Con nonchalance, per i meno freddolosi. @Vogue Runway
Bianco ottico e una cascata di piumini per le temperature polari di OFF WHITE; over and over, stratificato sotto il cappotto e il gilet portati insieme contemporaneamente, l’ omino Michelin diventa regina delle nevi. @Vogue Runway
Languido, un pò efebico e dal pallore fragile e delicato, è il ragazzo slim e bon ton di SAINT LAURENT che ama portare il gessato e i pois come le vere rockstar anni 70. @Vogue Runway
Look glaciale, perfettamente fittato, praticamente perfetto; l’uomo TOM FORD è essenziale, mai scontato, e iper moderno anche con il completo classico. @Vogue Runway
L’uomo proposto da TOD’S è pronto per la partita di caccia con la famiglia reale inglese, il perfetto stile British prevede: trapuntino verde con dettagli in contrasto giocato sui toni del marrone, pantalone con riga centrale infilato dentro i wellies di gomma e il tocco glamour dei guanti lunghi beige di lana a costine. @Vogue Runway
Nero e marrone per il “blurry lava lamp situation” di Gleen Martens , il designer di Y-PROJECT ci propone un caos astratto di forme in un look stropicciato ma armonioso, dove gli abiti sembrano prendere forma in totale autonomia e libertà di movimento. @Vogue Runway
Total black per un THOM BROWNE gotico, quasi un’armatura di forme sartoriali ricercate creano un look strutturato e complesso ricco di sovrastrutture; la borsetta di piumino a forma di bassotto e gli stivaletti dark da pattinatore sdrammatizzano la sovrabbondanza nei dettagli di questa Mary Poppins glaciale. @Vogue Runway
Maxi cappotto a trapezio, trapuntato e lucido, calotta acqua e pantalone verde acido per RAF SIMONS; gli abiti orbitano sul corpo ampi e rilassati per un inverno che trasuda i codici stilistici del designer; per i più devoti a Raf. @Vogue Runway
La sartoria è tradizionale e d’altri tempi per l’uomo classico di Alessandro Sartori; ZEGNA ha un estetica contemporanea ma rassicurante e sposta per quest’inverno, il confine fra i due universi paralleli, casa e ufficio, in un unico territorio neutrale , confortevole e comodo. @Vogue Runway
Silhouette destrutturata e capi che ricordano l’abbigliamento da lavoro, l’uomo LEMAIRE abbina pezzi sovrapponibili quasi basici adatti a chi vuole vagabondare comodamente per la città “Il lusso riguarda più come ti senti nei vestiti che l’immagine che proietti agli altri”. @Vogue Runway
Minimalismo drammatico per l’uomo disegnato da Daisuke Obana, N.HOLLYHOOD ci propone maxi giacche anni 90 con comodi pantaloni della tuta , un mix di proporzioni over e colori ovattati facilmente sovrapponibili e intercambiabili fra di loro. @Vogue Runway
Lussuoso e sportivo, LACOSTE è una garanzia per chi vuole vestire tranquillo ma con dettagli e stampe ricercate; lavoro, casa e divertimento in un lifestyle che non si prende troppo sul serio. @Vogue Runway
Cappotto lungo fino al pavimento per l’immacolato LOUIS VUITTON , con la sua sesta collezione, intitolata “Ebonics”, Virgil Abloh celebra il movimento Black Lives Matter, un’esplorazione autobiografica della sua eredità africana fusa con quella americana. @Vogue Runway
Per MOSCHINO il cappotto è vagamente anni 40 e la stampa pittoresca astratta è la vera nota caratterizzante dell’uomo post pandemia di Jeremy Scott, un cartonato fumettoso dai colori tenui, dove realtà e finzione si confondono nell’ illusoria tridimensionalità data dalle pennellate. Un timido ritorno alla vita anche per i più esuberanti. @Vogue Runway
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