Intersessuale è un termine ombrello per identificare le persone che presentano alcune variazioni per diversi aspetti del corpo quali cromosomi, gli organi riproduttivi, i genitali o l’aspetto somatico. Secondo gli esperti, tra lo 0,05% e il 1,7% della popolazione nasce con tratti intersex.
“Le persone intersex sono nate con caratteri sessuali che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie del corpo maschile o femminile”.
Spesso le persone intersessuali, oltre a subire uno stigma escludente, vengono sottoposte a interventi chirurgici o diagnosi completamente errate e traumatizzanti, come la mutilazione dei genitali. Solo in quattro Stati (Malta, Portogallo, Uruguay e Austria) sono proibiti qualsiasi tipo di intervento medico senza il consenso delle persone intersessuali.

Allo scopo di sensibilizzare su questo tema e far luce riguardo le difficoltà sociali e sanitarie delle persone intersessuali, sono state istituite due date.
Il 26 ottobre è la Giornata della Consapevolezza Intersessuale, ricorrenza internazionale per evidenziare la questione dei diritti umani in relazione alla visibilità delle persone intersessuali. Tale data è stata scelta in quanto il 26 ottobre 1996 si svolse, a Boston, la prima manifestazione delle persone intersessuali.
L’8 novembre, invece, è l’Intersex Day of Solidarity, noto anche come Intersex Day of Remembrace. Ufficialmente istituita nel 2005, in questa giornata ricorre la nascita di Alexina B (conosciutə come Herculine Barbin, suo deadname), una persona intersessuale francese.

“A trent’anni, solo e abbandonato, si ucciderà in una miserabile mansarda di Parigi“.
A seguito di una breve vita tormentata, morì suicida nel 1868 a Parigi, a soli 30 anni. La sua fama si deve alla riscoperta delle memorie da parte del filosofo francese Michel Foucault. “Una strana confessione: memorie di un ermafrodito”, in Italia edito per i tipi di Einaudi, è attualmente fuori catalogo. Successivamente, Alexina B sarà ripresa e ridiscussa anche dalla filosofa statunitense Judith Butler, nella sua opera capitale “Questioni di Genere“.

Durante tutta la sua vita, Alexina B convivrà con diversi nomi: Herculine Barbin, quello di nascita; Alexina B, scelto da se stessə; Abel, imposto dalla società quando fu costrettə a cambiare sesso e Camille (che in francese viene utilizzato sia per gli uomini che per le donne), come pseudonimo all’interno delle sue memorie.
“Le memorie di Barbin permettono in realtà piú letture: sono un documento di straordinario interesse per chi si propone, come Foucault, di ricostruire la storia della sessualità; d’altra parte rappresentano la sofferta testimonianza di una vicenda privata, la narrazione, efficacissima, di singolari, drammatiche peripezie. Circa l’autenticità del «documento», non possono purtroppo esservi dubbi. «Credo solo alle storie – diceva Pascal – i cui testimoni si farebbero sgozzare». E Herculine Barbin, divenuta consapevole dell’eccezionalità della propria esperienza, rifiutò di farsi complice di una cultura in cui non c’è posto per l’eccezione”.


Pensare che gli ermafroditi nell'antica Grecia avevano una divinità protettrice , figli -a/o di Venere e Mercurio. Al Louvre si trova una statua dal corpo arrotondato di una donna , con i seni ed i genitali maschili . Il danno delle religioni semitiche è infinito!