Franco Grillini cittadino onorario di Napoli:” È un riconoscimento a tutta la collettività LGBT+ d’Italia”

Franco Grillini ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria di Napoli “per l’alto valore civile, politico, umano e sociale” e per il suo legame storico con la città.

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Franco Grillini cittadino onorario di Napoli:" È un riconoscimento a tutta la collettività LGBT+ d’Italia" - Franco Grillini e Gaetano Manfredi cover - Gay.it
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Una storica prima volta. Franco Grillini, attivista, fondatore e presidente onorario di Arcigay, ha ricevuto la Cittadinanza Onoraria di Napoli nel corso di una cerimonia nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, andata in scena ieri mattina prima della conferenza stampa del Napoli Pride.

Una cittadinanza onoraria “per l’alto valore civile, politico, umano e sociale” e per il suo legame storico con la città di Napoli.

Tra le motivazioni del conferimento c’è il sostegno che Grillini diede, esattamente 30 anni fa, alla candidatura di Napoli come sede del Pride nazionale. 30 anni dopo Napoli è pronta a tornare in piazza, sabato 27 giugno, per la 30esima edizione. Alla cerimonia ha presenziato Antonio Bassolino, primo Sindaco d’Italia che nel 1996 era in prima fila al Pride con la fascia tricolore, e sua moglie Anna Maria Carlone, che nel 1982, proprio con Grillini, fu protagonista della storica “presa del Cassero” che portò all’apertura del primo circolo gay in Italia.

Napoli celebra Franco Grillini

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È un riconoscimento a tutta la collettività LGBT+, napoletana, del Sud e dell’Italia“, ha dichiarato Franco Grillini. “Che un’amministrazione pubblica importante come quella di Napoli, decida questo riconoscimento, mi riempie il cuore di gioia perché vuol dire che il movimento è stato efficace, ha inciso, ha cambiato questo Paese e l’ha cambiato in meglio, l’ha cambiato per sempre. Sono onorato e orgoglioso di essere qui oggi. Il Pride nato a Napoli trent’anni fa è stato l’inizio di una vera e propria rivoluzione dei diritti che oggi attraversa capillarmente tutto il Paese. Non si tratta di una battaglia di nicchia, ma di una grande manifestazione di popolo che unisce la comunità intorno ai valori della libertà, della laicità dello Stato e dell’inclusione. È un grave errore ideologico voler contrapporre i diritti civili a quelli sociali e lavorativi: l’identità di una persona e la sua vita quotidiana si intrecciano inevitabilmente, ed è compito delle istituzioni difenderle entrambe contro ogni rigurgito reazionario. Oggi la società è profondamente cambiata e la realtà dei fatti, certificata dagli stessi dati Istat, ci mostra una pluralità di modelli familiari che non può più essere ignorata o negata in nome di una presunta famiglia tradizionale che non è più maggioranza nel Paese. Chi si ostina a voler imporre un unico modello, o a promuovere paranoie come la ‘dittatura gender’ nelle scuole per limitare la semplice visibilità, è fuori dalla storia e lontano dalla realtà che i cittadini vivono ogni giorno”.

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È stata un’iniziativa che è partita dal Consiglio Comunale“, ha aggiunto il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, “per ricordare un momento importante per la città quando trenta anni fa c’è stato il primo Pride al Centro-Sud che è stato a Napoli, in un momento storico molto diverso sui diritti rispetto a quello di oggi. E Franco Grillini è stato il promotore di quell’iniziativa che ha rappresentato un passo importante di una Napoli sempre aperta ai diritti, sempre aperta alla diversità. Napoli si identifica profondamente nei valori di accoglienza, uguaglianza e dignità umana che Grillini ha difeso per tutta la vita”.

Nel corso dell’evento è stato letto un messaggio di amicizia e vicinanza della segretaria Pd Elly Schlein, con Emanuela Ferrante, assessora allo Sport e alle Pari opportunità del Comune di Napoli, che ha precisato: “Per noi è molto importante riconoscere la cittadinanza napoletana a Grillini perché, a partire da quel momento, a Napoli è proseguita una riflessione che ha cominciato a tradursi anche in proposte politiche e in tentativi di risolvere quelli che ancora oggi purtroppo sono gli innumerevoli problemi che le persone non eterosessuali si trovano a dover combattere nella vita quotidiana come episodi continui di discriminazione”.

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Se oggi siamo qui“, ha dichiarato Antonello Sannino, presidente di Antinoo Arcigay Napoli da noi recentemente intervistato, “se oggi possiamo camminare a testa alta, amarci alla luce del sole, se possiamo fare famiglia, sperare e lottare per ciò che ancora manca (ed è tanto), lo dobbiamo a chi, persone come te caro Franco, quando c’era soprattutto buio e vergogna, ha acceso il faro della speranza e dell’orgoglio. La tua storia personale è la storia della nostra liberazione. Della nostra ‘rivoluzione gentile’, come ami definirla. E a un certo punto hai incrociato il destino di questa città. Era la metà degli anni Novanta. Dopo il primo coraggioso Pride di Roma nel 1994, e quello di Bologna nel 1995, tu capisti una cosa fondamentale: il movimento aveva bisogno del Sud. Aveva bisogno di calore, di popolo, di farsi strada non solo nelle istituzioni, ma nei vicoli, tra la gente”.

Gennaro Acampora, Capogruppo del Partito Democratico, ha aggiunto: “Esprimiamo profondo orgoglio per la giornata di oggi. Come Gruppo del Partito Democratico abbiamo fortemente voluto e promosso l’ordine del giorno, approvato lo scorso maggio in Consiglio Comunale, che ha impegnato il Sindaco e la Giunta a conferire questo solenne riconoscimento a Franco Grillini. Vedere questo percorso, nato dai banchi del Partito Democratico, realizzarsi oggi alla Sala dei Baroni con il conferimento della cittadinanza dimostra che Napoli continua a rivendicare con fierezza la sua storia di accoglienza e la sua costante lotta contro ogni forma di discriminazione e pregiudizio.”

Alla cerimonia hanno preso parte i membri della Giunta comunale, numerosi consiglieri, i rappresentanti delle principali associazioni LGBTQIA+ del territorio e le autorità civili.

Onore a Franco Grillini

franco grillini attivista

Franco Grillini è stato il primo omosessuale dichiarato ad essere eletto in Parlamento, nel 2001, portando nel dibattito legislativo le istanze della comunità LGBTQIA+ e contribuendo in modo decisivo alla crescita democratica del Paese ed alla promozione della cultura del rispetto.

Diventato bidello per scelta, Grillini fa coming out dopo aver rotto gli argini con il suo primo storico ragazzo. Da quel momento la militanza LGBT diventa la sua stessa vita. Bologna conquista lo scettro di “capitale gay” d’Italia, con le prime manifestazioni di piazza e la storica fondazione del Cassero, nell’estate del 1982, che vede Franco in prima linea. Ma gli anni ’80 sono anche gli anni dell’hiv e dell’aids, che inizialmente lo stesso OMS etichettò come “malattia degli omosessuali”. Anni di silenzi, di incapacità politica, di paura, di morte, con l’Italia che divenne il 3° Paese d’Europa per diffusione della malattia grazie anche alla cecità politica, che sottovaluta il problema e pubblicamente finge che non esista. Grillini e l’Arcigay si inventano qualcosa che nessuno aveva mai provato a fare, regalando condom in strada. Inizialmente 2000 in un pomeriggio, poi centinaia di migliaia negli anni successivi, ‘clandestinamente’, perché gli opuscoli informativi ministeriali invitavano i giovani alla castità. Nel 1987 fonda con altri la LILA, “Lega italiana per la lotta contro l’AIDS”. Presidente nazionale di Arcigay dal 1987 al 1998 e dal 2001 al 2008 parlamentare alla Camera dei deputati, Grillini è stato ancor prima consigliere provinciale a Bologna, ricoprendo l’incarico di presidente della Commissione Consiliare “Istruzione, Sanità, Politiche Sociali, Lavoro, Università, Relazioni Sindacali”. Da 10 anni lotta contro il mieloma multiplo, pur non rinunciando all’attivismo politico. Per decenni Franco Grillini è stato il volto dell’attivismo LGBTQIA+ nazionale, con interventi tv, dibattiti, proteste di piazza. E Napoli ha così deciso di celebrarlo, con una più che meritata cittadinanza onoraria.

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