Prima di diventare Giacomo I d’Inghilterra fu Giacomo VI di Scozia, incoronato nel 1567 quando aveva appena tredici mesi. Figlio di Maria Stuarda, trascorse un’infanzia segnata da violenze, tentativi di rapimento e solitudine. Nel 1603 ereditò il trono inglese da Elisabetta I, diventando il primo sovrano a governare contemporaneamente Scozia, Inghilterra e Irlanda.
Commissionò la Bibbia di re Giacomo, sostenne Shakespeare, sopravvisse alla Congiura delle polveri e ordinò la colonizzazione dell’Ulster. Dietro questa biografia ufficiale, però, si nasconde una storia di favoriti, lettere appassionate e rapporti maschili che la storiografia ha discusso per secoli. Una storia che ha alimentato anche un’ipotesi destinata a far discutere: Giacomo I fu il primo re gay britannico?

Perché Giacomo I veniva chiamato “Queen James”
L’espressione “Queen James” veniva utilizzata in senso dispregiativo sia contro la sessualità del sovrano sia contro il suo pacifismo. Giacomo rifiutava di spendere ingenti somme e mandare uomini a combattere nella Guerra dei Trent’anni, una posizione considerata poco virile dai suoi oppositori.
Secondo la ricostruzione della BBC, a corte era noto anche per la vicinanza ad alcuni giovani “favoriti”, accolti come consiglieri, confidenti e, in diversi casi, compagni di letto. Tra questi ci furono Esmé Stewart, Robert Carr e soprattutto George Villiers, futuro duca di Buckingham. Come ricorda il Royal Museums Greenwich, il diarista Sir John Oglander scrisse che il re “amava i giovani uomini, i suoi favoriti, più delle donne, amandoli oltre l’amore degli uomini per le donne”. Una testimonianza che, insieme alle lettere conservate, rende difficile ridurre quei legami a semplici amicizie di corte.
Giacomo I e George Villiers: lettere, desiderio e potere

Giacomo I incontrò George Villiers nel 1614. Nel giro di pochi anni il giovane cortigiano, descritto dal vescovo Godfrey Goodman come “l’uomo con il corpo più bello di tutta l’Inghilterra”, divenne una delle persone più potenti del regno. Fu nominato visconte, conte, marchese e infine duca di Buckingham, pur non avendo particolari competenze politiche o militari.
Dalle lettere emerge una relazione emotivamente intensissima. Giacomo scriveva di portare il ritratto di Villiers “sotto il farsetto, vicino al cuore” e confessava che “l’estremo desiderio” rischiava di ucciderlo. Nel dicembre 1623 gli propose di “celebrare questo Natale un nuovo matrimonio, da mantenere per sempre in futuro”, aggiungendo: “Desidero vivere in questo mondo soltanto per te”.
La lettera si concludeva con parole ancora più esplicite: “Dio ti benedica, mio dolce figlio e moglie, e faccia sì che tu possa essere sempre di conforto al tuo caro papà e marito”. Villiers, a sua volta, dichiarava che nessuno desiderava trovarsi tra le braccia della propria amante quanto lui desiderava tornare da Giacomo.
Robert Carr e il processo per omicidio che minacciò la monarchia
Prima di Villiers, il favorito più influente era stato lo scozzese Robert Carr, diventato uno dei principali confidenti del re e destinatario di ricchezze e incarichi. La relazione terminò quando Carr rimase coinvolto nel caso dell’omicidio del cortigiano Thomas Overbury.
Lo scandalo sfociò in un processo che rischiò di rivelare i segreti privati di Giacomo e di compromettere la monarchia. È uno degli episodi centrali di Queen James, il nuovo documentario della BBC condotto dallo storico Gareth Russell, autore del libro Queen James: The Life and Loves of Britain’s First King.
“La storia della vita privata di Giacomo, e il modo in cui influenzò ogni cosa, dalle colonizzazioni dell’Ulster a un processo per omicidio segnato dal ricatto che rischiò di far crollare la monarchia, sembra fatta apposta per lo schermo”, ha spiegato Russell.
Visualizza questo post su Instagram
Queen James, dopo Mary & George la BBC torna sugli amori di Giacomo I
La vita sentimentale di Giacomo I era già tornata al centro dell’attenzione nel 2024 con la miniserie Mary & George, interpretata da Julianne Moore, Nicholas Galitzine e Tony Curran. La serie raccontava l’ascesa di George Villiers, spinto dalla madre Mary a conquistare il favore del sovrano fino a diventarne il potente amante e duca di Buckingham.
Due anni dopo, la BBC riprende quella storia attraverso lettere, discorsi e documenti d’epoca. Prodotto da Waddell Media per BBC Northern Ireland, Queen James dura un’ora e ricostruisce non soltanto il rapporto con Villiers, ma anche quello con Robert Carr e le conseguenze politiche della vita privata del re.
Gli scritti di Giacomo sono interpretati dall’attore scozzese James McArdle, mentre tra gli esperti coinvolti figurano Leanda De Lisle, Clare Jackson, Tracy Borman e Will Tosh. Il documentario sarà trasmesso il 12 giugno su BBC One Northern Ireland e BBC iPlayer e il 18 giugno su BBC Two.
Definire Giacomo I il primo re gay britannico significa applicare una categoria identitaria contemporanea a una persona vissuta tra Cinquecento e Seicento. Non esistono prove inconfutabili che Giacomo e Villiers fossero amanti, ma le lettere, le testimonianze dell’epoca e il linguaggio usato dai due mostrano una vicinanza sentimentale e omoerotica difficile da cancellare dietro la formula neutra dei “favoriti”.
Più che assegnare al sovrano un’etichetta definitiva, Queen James riporta quindi al centro una domanda rimasta a lungo ai margini: quanto della vita e del potere di Giacomo I fu influenzato dai suoi amori con altri uomini?
