8 novembre, l’Intersex Day of Remembrace: in memoria di Alexina B.

L'8 novembre è l'Intersex Day of Remembrace. Tra Foucault e Judith Butler, ricordiamo la figura di Alexina B, conosciutə come Herculine Barbin.

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Intersessuale è un termine ombrello per identificare le persone che presentano alcune variazioni per diversi aspetti del corpo quali cromosomi, gli organi riproduttivi, i genitali o l’aspetto somatico. Secondo gli esperti, tra lo 0,05% e il 1,7% della popolazione nasce con tratti intersex.

“Le persone intersex sono nate con caratteri sessuali che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie del corpo maschile o femminile”. 

Spesso le persone intersessuali, oltre a subire uno stigma escludente, vengono sottoposte a interventi chirurgici o diagnosi completamente errate e traumatizzanti, come la mutilazione dei genitali. Solo in quattro Stati (Malta, Portogallo, Uruguay e Austria)  sono proibiti qualsiasi tipo di intervento medico senza il consenso delle persone intersessuali.

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Intersessualità, la bandiera

Allo scopo di sensibilizzare su questo tema e far luce riguardo le difficoltà sociali e sanitarie delle persone intersessuali, sono state istituite due date.

Il 26 ottobre è la Giornata della Consapevolezza Intersessuale, ricorrenza internazionale per evidenziare la questione dei diritti umani in relazione alla visibilità delle persone intersessuali. Tale data è stata scelta in quanto il 26 ottobre 1996 si svolse, a Boston, la prima manifestazione delle persone intersessuali.

L’8 novembre, invece, è l’Intersex Day of Solidarity, noto anche come Intersex Day of Remembrace. Ufficialmente istituita nel 2005, in questa giornata ricorre la nascita di Alexina B (conosciutə come Herculine Barbin, suo deadname), una persona intersessuale francese.

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Memorie di Alexina B, a cura di M. Foucault, 1978, ed. Gallimard

A trent’anni, solo e abbandonato, si ucciderà in una miserabile mansarda di Parigi“.

A seguito di una breve vita tormentata, morì suicida nel 1868 a Parigi, a soli 30 anni. La sua fama si deve alla riscoperta delle memorie da parte del filosofo francese Michel Foucault. “Una strana confessione: memorie di un ermafrodito”, in Italia edito per i tipi di Einaudi, è attualmente fuori catalogo. Successivamente, Alexina B sarà ripresa e ridiscussa anche dalla filosofa statunitense Judith Butler, nella sua opera capitale “Questioni di Genere“.

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Judith Butler, Questioni di Genere, Editori Laterza, traduzione di S. Adamo

Durante tutta la sua vita, Alexina B convivrà con diversi nomi: Herculine Barbin, quello di nascita; Alexina B, scelto da se stessə; Abel, imposto dalla società quando fu costrettə a cambiare sesso e Camille (che in francese viene utilizzato sia per gli uomini che per le donne), come pseudonimo all’interno delle sue memorie.

“Le memorie di Barbin permettono in realtà piú letture: sono un documento di straordinario interesse per chi si propone, come Foucault, di ricostruire la storia della sessualità; d’altra parte rappresentano la sofferta testimonianza di una vicenda privata, la narrazione, efficacissima, di singolari, drammatiche peripezie. Circa l’autenticità del «documento», non possono purtroppo esservi dubbi. «Credo solo alle storie – diceva Pascal – i cui testimoni si farebbero sgozzare». E Herculine Barbin, divenuta consapevole dell’eccezionalità della propria esperienza, rifiutò di farsi complice di una cultura in cui non c’è posto per l’eccezione”.

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Traduzione italiana a cura di Brunella Schisa delle Memorie di Alexina B, Einaudi Edizioni, 2007

 

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Franzc Dereck 8.11.21 - 19:56

Pensare che gli ermafroditi nell'antica Grecia avevano una divinità protettrice , figli -a/o di Venere e Mercurio. Al Louvre si trova una statua dal corpo arrotondato di una donna , con i seni ed i genitali maschili . Il danno delle religioni semitiche è infinito!